easyJet prepara il suo programma fedeltà: nel 2027 arriva la novità che può scuotere il mondo low cost europeo
Per anni è stata una delle grandi domande rimaste senza risposta nel mondo low cost europeo: può una compagnia nata […]

Per anni è stata una delle grandi domande rimaste senza risposta nel mondo low cost europeo: può una compagnia nata per vendere biglietti semplici, servizi ancillari e tariffe aggressive costruire anche un vero programma fedeltà?
In questo articolo:
Adesso la risposta, almeno per easyJet, è sì.

La novità è emersa durante la presentazione dei risultati del primo semestre 2026 agli investitori: easyJet lancerà un nuovo programma fedeltà nel FY27, cioè nell’esercizio 2027. Non siamo più nel campo delle indiscrezioni o dei rumors: la compagnia lo ha messo nero su bianco nella propria investor presentation e lo ha ribadito anche nella trascrizione ufficiale della conference call.
Non sarà un sostituto di easyJet Plus, ma qualcosa di diverso
Il punto più interessante è che easyJet non parla del nuovo programma come di un rimpiazzo di easyJet Plus, il prodotto in abbonamento già pensato per i viaggiatori più frequenti.
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Nella presentazione agli investitori la compagnia scrive chiaramente che easyJet Plus continuerà a offrire valore ai clienti frequenti, mentre il nuovo loyalty program arriverà per “complementare” easyJet Plus. Tradotto: easyJet sta preparando qualcosa che dovrebbe affiancare l’abbonamento esistente, non semplicemente rinominarlo.
Al momento, però, non ci sono dettagli su punti, livelli status, benefit, accumulo, riscatti o eventuali partnership. easyJet si limita a dire che all’inizio del prossimo anno terrà un seminario dedicato alla nuova “rewards proposition”, quindi è probabile che i dettagli veri arrivino più avanti.
Perché questa notizia è importante
Nel mondo delle major tradizionali, la loyalty è una macchina enorme: miglia, status, carte di credito, partner, hotel, autonoleggi, alleanze. Nel mondo low cost europeo, invece, il modello è sempre stato diverso: prezzo basso, extra a pagamento, nessuna promessa di fedeltà in stile frequent flyer classico. easyJet sembra voler cambiare approccio.
La compagnia oggi dice di avere una base clienti già molto forte: il 71% delle prenotazioni arriva da clienti di ritorno, un dato enorme se letto con gli occhi di chi si occupa di loyalty. In pratica easyJet ha già il comportamento tipico di una compagnia con clienti fedeli, ma finora non aveva un vero programma per monetizzare, premiare e organizzare questa fedeltà.
La loyalty come pezzo della nuova strategia easyJet
Il programma fedeltà non viene presentato come una trovata di marketing isolata, ma come parte di una strategia più ampia per migliorare i margini nel medio periodo.
easyJet parla di una strategia costruita su tre pilastri: disciplina nel modello low cost, crescita di easyJet holidays e iniziative “capital-light”, cioè capaci di generare valore senza richiedere investimenti pesanti come l’acquisto di nuovi aerei. Dentro questo pacchetto entra anche il nuovo programma fedeltà.
La compagnia punta a usare meglio il proprio gruppo, il proprio brand e la combinazione tra voli e vacanze per offrire una customer experience più coerente e, soprattutto, aumentare il valore del cliente nel tempo.
Il ruolo dell’app: la loyalty sarà digitale
Un altro indizio importante arriva dal modo in cui easyJet parla della propria app.

La compagnia la definisce un elemento centrale della relazione con il cliente: l’app è il canale di prenotazione in più rapida crescita, pesa per il 38% delle prenotazioni dirette airline e per il 31% delle prenotazioni dirette easyJet holidays. easyJet ha anche introdotto nuove funzioni come scansione del passaporto, notifiche proattive, flight tracker migliorato e widget sulla lock screen.
È difficile immaginare che il nuovo programma fedeltà nasca fuori da questo ecosistema. Anzi, leggendo i documenti agli investitori, il messaggio sembra abbastanza chiaro: app, dati, automazione, vendita di bundle, holidays e loyalty sono pezzi dello stesso puzzle.
Non solo voli: il vero campo di gioco sono anche le vacanze
Il programma fedeltà potrebbe diventare ancora più interessante se collegato a easyJet holidays.
La divisione vacanze continua a crescere e easyJet sta lavorando per allargare l’offerta: entro ottobre 2026 è previsto il lancio di una nuova proposta flight + hotel direttamente dentro il flusso di prenotazione dei voli, con l’obiettivo di aumentare l’inventario hotel da circa 8.000 a circa 13.000 strutture.
Questo è il vero terreno dove la loyalty può diventare potente. Non solo “vola 10 volte e ricevi qualcosa”, ma un ecosistema in cui il cliente prenota volo, hotel, bagaglio, posto, speedy boarding, flessibilità e magari accumula o sblocca vantaggi su più prodotti.
Il piccolo terremoto nel low cost europeo
Il punto è proprio questo: se easyJet riuscisse a costruire un programma fedeltà credibile, potrebbe aprire una fase nuova nel low cost europeo.
Non parliamo necessariamente di un programma frequent flyer tradizionale, con miglia e status alla Lufthansa, Air France-KLM o British Airways. Potrebbe essere qualcosa di più semplice, più digitale, più legato a sconti, vantaggi, bundle, vacanze e frequenza di acquisto. Però sarebbe comunque un cambio di paradigma.
Fino a oggi i grandi player low cost europei hanno evitato di entrare davvero nel territorio della loyalty strutturata. easyJet, invece, sembra pronta a provarci. E lo fa partendo da una base non banale: un brand molto conosciuto, oltre 1.200 rotte, 165 aeroporti serviti, una divisione holidays in crescita e una quota altissima di clienti che tornano a prenotare.
In conclusione
Per ora sappiamo solo quello che easyJet ha comunicato agli investitori: il nuovo programma fedeltà arriverà nel FY27, sarà pensato per affiancare easyJet Plus e farà parte della strategia per aumentare valore, fedeltà e lifetime value dei clienti.
Non sappiamo ancora se ci saranno punti, livelli, premi, status, vantaggi in aeroporto o integrazione con easyJet holidays. Ma una cosa è certa: easyJet ha deciso di entrare ufficialmente nella partita della loyalty.
E nel mondo low cost europeo, questa non è una notizia piccola.








