JetBlue è appena arrivata in Italia e ora diventa ancora più interessante per chi ha status United
Timing perfetto, verrebbe da dire. JetBlue ha appena inaugurato il suo primo volo per l’Italia, il Boston-Milano Malpensa, e pochi […]

Timing perfetto, verrebbe da dire. JetBlue ha appena inaugurato il suo primo volo per l’Italia, il Boston-Milano Malpensa, e pochi giorni dopo arriva un aggiornamento importante della collaborazione con United Airlines: i vantaggi reciproci per gli iscritti ai programmi fedeltà sono ufficialmente attivi.
In questo articolo:
La partnership si chiama Blue Sky e non è una fusione, non è una joint venture transatlantica e non trasforma JetBlue in una compagnia Star Alliance. Però, per chi viaggia spesso negli Stati Uniti, è una di quelle novità pratiche che possono cambiare parecchio l’esperienza a terra e a bordo.
Cosa cambia con Blue Sky
Dopo aver attivato la possibilità di prenotare voli dell’una o dell’altra compagnia sui rispettivi siti, oltre ad accumulare e riscattare punti/miglia su itinerari idonei, JetBlue e United hanno acceso una delle parti più attese dell’accordo: i benefit reciproci per i clienti élite.

In concreto, i membri idonei di TrueBlue e MileagePlus, inserendo il proprio numero frequent flyer nella prenotazione, potranno ottenere una serie di vantaggi quando volano con l’altra compagnia.
E se il tuo prossimo viaggio fosse grazie ai punti?
Entra nel Training Center e migliora le tue conoscenze nel mondo del travel reward
Tra i benefit previsti ci sono: imbarco prioritario, accesso gratuito ai posti con più spazio per le gambe al check-in, quindi EvenMore su JetBlue ed Economy Plus su United, check-in e controlli prioritari dove disponibili, scelta gratuita dei posti preferenziali dopo la prenotazione, un bagaglio registrato gratuito con gestione prioritaria e opzioni di standby nello stesso giorno.
Come funziona per chi ha status

Chi ha uno status MileagePlus potrà godere di alcuni vantaggi anche quando vola JetBlue. I membri Premier Platinum e Premier 1K imbarcheranno su JetBlue con il Group 1, i Premier Gold con il Group 2 e i Premier Silver con il Group 3.
Non è una cosa banale, soprattutto ora che JetBlue è entrata nel radar dei viaggiatori italiani con il volo da Milano Malpensa a Boston. Chi ha status United, magari ottenuto o mantenuto volando Star Alliance, può quindi guardare a JetBlue con un interesse diverso rispetto a prima.
Il discorso vale anche al contrario. I membri Mosaic 2, Mosaic 3 e Mosaic 4 di JetBlue potranno imbarcarsi sui voli United con il Group 1, mentre i Mosaic 1 avranno accesso al Group 2.

A questo si aggiungono i benefit già citati: posti Economy Plus al check-in, bagaglio gratuito, priority bag handling e altri vantaggi che rendono l’esperienza su United meno “basic” e più coerente con quella di un cliente élite.
Perché questa notizia interessa anche noi italiani
Fino a qualche giorno fa JetBlue era, per il viaggiatore italiano medio, una compagnia interessante ma lontana. Ora invece JetBlue vola su Milano Malpensa, e questo cambia la prospettiva. Il nuovo collegamento Boston-Milano è il primo servizio della compagnia verso l’Italia e rafforza la sua presenza transatlantica, già cresciuta negli ultimi anni su Londra, Parigi, Amsterdam, Dublino, Edimburgo e Madrid.

La vera notizia, per chi legge TFC, è che JetBlue non arriva in Italia da sola: arriva con una partnership sempre più concreta con United. E United, ricordiamolo, è uno dei pilastri di Star Alliance. Quindi, pur senza essere una compagnia Star Alliance, JetBlue diventa di fatto molto più appetibile per chi vive dentro quell’ecosistema.
Non è un’alleanza, ma per il passeggero cambia parecchio
Blue Sky resta un accordo commerciale e operativo tra due compagnie indipendenti. Non bisogna confonderlo con una joint venture o con un ingresso di JetBlue in Star Alliance. Però, dal punto di vista del passeggero, alcune barriere iniziano a cadere.

Oggi si possono già prenotare voli sulle rispettive piattaforme, accumulare e riscattare valuta loyalty su itinerari idonei e ottenere alcuni benefit élite reciproci. In futuro, l’obiettivo dichiarato è permettere ai passeggeri di viaggiare con JetBlue e United all’interno di un unico biglietto interline, rendendo più semplice combinare il network leisure di JetBlue con quello domestico e internazionale di United.
In conclusione

Per JetBlue è un modo intelligente per rendersi più credibile agli occhi dei frequent flyer. Per United è un modo per mettere un piede ancora più forte nell’ecosistema JetBlue. Per noi italiani, invece, è una ragione in più per guardare al nuovo Milano-Boston non solo come a “un altro volo per gli Stati Uniti”, ma come a una porta d’ingresso verso una rete più ampia.




