Lo Sri Lanka rende gratis il visto turistico per gli italiani: resta obbligatoria l’ETA, ma non si paga più
Buone notizie per chi sta pensando a un viaggio in Sri Lanka: dal 25 maggio 2026 anche i cittadini italiani […]

Buone notizie per chi sta pensando a un viaggio in Sri Lanka: dal 25 maggio 2026 anche i cittadini italiani possono ottenere gratuitamente l’ETA turistica, l’autorizzazione elettronica necessaria per entrare nel Paese.
In questo articolo:
La novità non significa che si possa partire senza fare nulla prima del viaggio: l’Electronic Travel Authorization resta infatti obbligatoria prima dell’arrivo, ma per i cittadini di 40 Paesi selezionati, Italia compresa, viene ora processata senza costi.
Cosa cambia per chi parte dall’Italia
Fino a ieri il viaggio in Sri Lanka prevedeva comunque il passaggio dall’ETA, con relativo pagamento. Con la nuova misura, invece, i viaggiatori italiani possono ottenere una ETA turistica gratuita valida 30 giorni.
La gratuità riguarda i titolari di passaporto ordinario, ma anche diplomatico, ufficiale o di servizio. Il visto turistico concesso tramite ETA permette un soggiorno fino a 30 giorni e prevede anche la possibilità di doppio ingresso durante il periodo di validità, calcolato dalla data del primo arrivo nel Paese.
C’è però una precisazione importante: le eventuali tasse ETA pagate prima del 25 maggio 2026 non sono rimborsabili. In sostanza, chi aveva già richiesto e pagato l’autorizzazione prima dell’entrata in vigore della nuova misura non potrà recuperare quanto versato.
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Il punto importante è questo: l’ETA va comunque richiesta prima della partenza. Non è stata abolita la procedura, è stato eliminato il costo per i cittadini dei Paesi inclusi nella lista.

Chi parte senza autorizzazione rischia quindi problemi all’imbarco o all’arrivo. La nuova regola semplifica e alleggerisce il costo del viaggio, ma non cancella l’obbligo burocratico.
I 40 Paesi inclusi nella lista
La misura riguarda i cittadini di 40 Paesi: Australia, Austria, Bahrain, Belarus, Belgio, Canada, Cina, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, India, Indonesia, Iran, Israele, Italia, Giappone, Kazakistan, Kuwait, Malesia, Nepal, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Norvegia, Oman, Pakistan, Polonia, Qatar, Russia, Arabia Saudita, Corea del Sud, Spagna, Svezia, Svizzera, Thailandia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Stati Uniti.
Alla lista si aggiungono anche i Paesi con accordi bilaterali di reciprocità con lo Sri Lanka, cioè Maldive, Seychelles e Singapore. Per i cittadini maldiviani, in particolare, l’ETA turistica gratuita consente un soggiorno fino a 90 giorni, sempre in base all’accordo bilaterale.
Si può restare più di 30 giorni?

Sì, ma in quel caso non si resta più dentro la gratuità iniziale. Chi ottiene l’ETA gratuita e desidera prolungare il soggiorno oltre i 30 giorni dovrà richiedere una estensione del visto e pagare le relative tariffe previste dalle autorità dello Sri Lanka.
Una mossa per rilanciare il turismo
Lo Sri Lanka continua così a semplificare l’accesso per i turisti internazionali, una leva fondamentale per un Paese che punta molto sul ritorno dei viaggiatori dopo anni complessi. Già negli ultimi anni il governo aveva lavorato a misure per rendere più semplice e competitivo l’ingresso dei visitatori stranieri, con il turismo considerato uno dei settori chiave per la ripresa economica.

Per i viaggiatori italiani la notizia è semplice: lo Sri Lanka diventa un po’ più conveniente. Il visto turistico di 30 giorni non si paga più, ma l’ETA resta un passaggio obbligatorio da completare prima di partire.
CMB




