Da Pisa all’Isola d’Elba con Smallfly: recensione del volo di linea più corto d’Italia
Hai mai sentito parlare di Smallfly? hai mai volato su un Dornier 228? Se metti insieme queste due cose otterrai […]

Hai mai sentito parlare di Smallfly? hai mai volato su un Dornier 228?
In questo articolo:

- Specifiche
- Aeromobile:
- Dornier 228
- Classe:
- Economy
- Tratta:
- PSA - EBA
- Prezzo:
- 87.5€
- Prenota
Se metti insieme queste due cose otterrai una compagnia che collega da diversi anni Firenze e Pisa con l’Isola d’Elba e nei giorni scorsi io e Bete abbiamo provato l’ebrezza di volare sulla tratta più corta del panorama italiano: poco più di 100km.
Così dopo aver volato una delle tratte più brevi al mondo effettuata con un A350, la Zurigo/Malpensa e aver volato sul volo più lungo del mondo il Singapore/New York JFK, non potevo continuare a snobbare una delle tratte più iconiche dei cieli italiani.
Smallfly, Sevenair e il Dornier
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Small Fly, per le operazioni sull’Elba, ha preso in wet lease un Dornier 228-212 dalla portoghese Sevenair: una scelta coerente con un aeroporto insulare, una domanda stagionale e tratte brevi dove conta soprattutto portare i passeggeri direttamente a destinazione, senza troppi giri.
Prenotazione

Ho preso due biglietti di sola andata da Pisa all’Isola d’Elba, il prezzo è stato di 87.5 € a biglietto. Inutile dire che non c’è un programma fedeltà, non ci sono punti da usare o da accumulare.

La tariffa standard non prevede bagaglio in stiva, ma solo una piccola borsa da 3kg, ma posso dire che nessuno ha controllato/pesato lo zaino che avevo.
In aeroporto

Era la mia prima volta all’aeroporto di Pisa e devo dire che è davvero troppo piccolo per i traffici che genera, era un carnaio. Gente seduta ovunque e pessimi gli schermi che danno informazioni sia per quanto riguarda i banchi dei check-in che quelli dei gate.

Ho fatto anche un salto nella lounge, l’unica dell’aeroporto, ed era altrettanto piena, la recensione arriverà nelle prossime settimane.
A bordo

Si viene portati all’aereo con un piccolo bus, un viaggio che attraversa tutta l’area parcheggio dell’aeroporto di Pisa. E quando Bete ha visto il piccolo aereo, il più piccolo su cui abbia mai volato, si è girata da me leggermente preoccupata e la ho tranquillizzata dicendole: “Se era il Beachcraft, era ancora più piccolo”.

Ci ha accolto il copilata, a bordo non ci sono assistenti di volo. Ci ha consegnato bottiglia di acqua, busta di biscotti e i tappi per le orecchie.
Lo spazio a bordo non manca, la configurazione è 1-1, per tutto l’aereo se non nelle due ultime file, complice il portellone per salire a bordo.
Ogni passeggero ha quindi vista finestrino, un tavolino, molto spazio per le gambe ed una poltrona comoda, imbottita e che reclina abbondantemete.
La vista dal finestrino, soprattutto lato destro, vale da sola il prezzo del biglietto. Noi siamo stati fortunatissimi era una giornata perfetta per un volo del genere, niente vento, zero nuvole e una vista incredibile sull’isola d’Elba.

Per chi ha “paura” di volare questo volo potrebbe essere un test, certo l’aereo piccolo potrebbe incutere ansia ulteriore, ma si viaggia a contatto con i piloti, non c’è la porta blindata e quindi si possono vedere all’opera.

In caso di bisogno, sul retro dell’aereo, c’è anche una toilette spaziosa, ma non finestrata come sull’A220.
L’aeroporto di Marina di Campo

Procedure di sbarco rapidissime, in meno di 30″ si è fuori pronti per iniziare la vacanza.
Hanno letteralmente chiuso la serranda dopo il nostro sbarco, per la prima volta in vita mia ho “chiuso” un aeroporto, come quando da giovane facevo serata in discoteca ed ero l’ultimo ad uscire.
In conclusione

Una esperienza da fare, anche solo per godersi lo spettacolo. Come quando si va a NY e si paga per salire sull’Empire State Building o il Burj a Dubai.

Pro
- La vista
Contro
- Nulla da segnalare
PSA














