Era la più brutta, adesso è la più … nuova: recensione Air France lounge terminal 2E porte K
Ho visitato questa lounge molte volte e, rispetto a quella del 2F e anche a quella delle porte E, è […]

Ho visitato questa lounge molte volte e, rispetto a quella del 2F e anche a quella delle porte E, è sempre stata la sorella sfortunata: quella dove speravi di non finire.
In questo articolo:
Certo, a breve i terminal di CDG cambieranno denominazione in modo da capire, senza possibilità di errore, da dove parte il volo e soprattutto in quale lounge finirai, senza alcun dubbio.
La mia ultima visita risaliva alla primavera del 2024: ero passato di qui in transito da Ho Chi Minh verso Chicago, con un biglietto stratosferico prenotato con le miglia per provare in un colpo solo sia l’A350 di Vietnam Airlines sia la nuova business class di Air France, sempre sull’A350.
Da allora di acqua sotto i ponti della Senna ne è passata parecchia e, tra le novità che Air France ha introdotto a CDG, c’era anche il restyling di questa sala. E devo dire che il lavoro si vede.
Location

Ci troviamo alle porte K, quelle dedicate ai voli non Schengen. Una volta arrivati nell’area del duty free bisogna proseguire verso i gate: a un certo punto ci si finisce letteralmente contro.
Accesso
È la lounge di Air France e quindi si entra con un biglietto di business class oppure con uno status Flying Blue dal Gold in su. Ovviamente l’accesso è consentito anche ai passeggeri dei vettori SkyTeam e di alcuni partner, come Etihad.

Non si entra invece con Priority Pass, American Express o altre carte “all you can visit”.
Lo ricordo, nel terminal 2 non ci sono lounge indipendenti se voli Air France, o status o business o… panchina.
La lounge

Per chi era stato qui prima del restyling, il cambiamento si nota subito già dall’ingresso: prima bisognava prendere l’ascensore per scendere, adesso invece si superano i tornelli direttamente al piano dei negozi.

Da qui si può salire verso la parte nuova della lounge oppure scendere verso quella storica, che però è stata rinfrescata nei contenuti e nell’aspetto.
Il piano inferiore è quello più buio e, oggi, anche meno affollato. Di fatto è diviso in due aree. Sulla sinistra c’è la parte con vista sul terminal. Si tratta di un open space a pianta quadrata, con al centro un grande bancone bar. Attenzione però a non fraintendere: non c’è nessun barista.

È un’isola self-service dove servirsi da bere, con un’offerta sempre ricca di vini, champagne e superalcolici. Le sedute sono di vario tipo, anche se nel complesso l’ambiente resta piuttosto uniforme.
Dalla parte opposta si trova invece una zona più raccolta e più scura, complice il soffitto basso e le finestre più piccole.
Qui Air France ha giocato bene le proprie carte: ha posizionato la SPA Clarins, la zona relax per schiacciare un pisolino e altri servizi che evitano di far percepire quest’area come una sezione di serie C, distribuendo meglio anche il flusso degli ospiti.

Anche qui ci sono un’isola centrale per le bevande e l’area food, con un’offerta sostanzialmente replicata nelle varie zone della lounge.
Salendo al piano superiore si nota invece in modo evidente il nuovo corso stilistico delle lounge Air France: le ultime aperte negli Stati Uniti ricordano molto questo spazio.

Qui Air France ha inserito diversi elementi che non si trovano al piano inferiore.
C’è una zona salottino dove è vietato usare il telefono. C’è una work area con tanto di meeting room gratuita, anche se viene chiesto di liberarla dopo 90 minuti.

C’è poi il salottino dedicato agli Ultimate e il resto della sala che si sviluppa da un lato all’altro, esattamente come accade al piano inferiore. L’arredamento è fresco, moderno e coerente con il nuovo linguaggio del brand, anche se gli stilemi restano gli stessi del piano sotto: cambiano soprattutto atmosfera e luminosità.

Anche qui ci sono due isole dedicate alle bevande, con la stessa offerta presente nel resto della lounge.
Food & Beverage
È qui che Air France ha migliorato davvero la propria proposta.
In passato avevo parlato con il responsabile del servizio della lounge del 2F, una delle migliori in area Schengen, e mi aveva dato numeri impressionanti. Anche qui il livello oggi è molto simile.
L’offerta calda comprendeva carne alla bourguignonne, riso, una zuppa e verdure.

Non mancavano poi affettati, formaggi, insalate e diverse altre proposte fredde, oltre a una vasta scelta di dolci, che nelle lounge Air France non manca praticamente mai.
Servizio

Come detto, c’è la SPA, anche se francamente è difficile trovare disponibilità a meno di non avere uno scalo di 8 ore.
Ci sono poi le docce, la zona lavoro e poco altro: da questo punto di vista l’Europa continua a non essere particolarmente fantasiosa.
In conclusione

Decisamente meglio della versione precedente. Il mio consiglio è semplice: entrare e salire subito al piano superiore, a meno che non siano le 6 del mattino e tu non voglia tentare la sorte con la SPA appena apre.

Pro
- Rinnovata di recente
- SPA
- Sala meeting professionale
Contro
- Poco luminosa
SkyTeam
CDG
































