Dormire davanti ad un Castello: recensione del DoubleTree by Hilton Osaka Castle
Durante il mio ultimo viaggio in Giappone, con la Golden Week nel pieno del caos, Osaka era una tappa da […]

Durante il mio ultimo viaggio in Giappone, con la Golden Week nel pieno del caos, Osaka era una tappa da un paio di giorni più che altro strategica. Non avevo particolarmente in programma di visitare il Castello di Osaka, ma proprio per questo ho scelto il DoubleTree by Hilton Osaka Castle: se non avessi visto il castello da turista, tanto valeva godermelo almeno dalla finestra.
In questo articolo:
Un compromesso perfetto tra panorama, status Hilton e accumulo punti.
La prenotazione
Per due notti abbiamo speso circa 400 euro in totale per una camera tripla vista fiume, in tre persone. Non poco, soprattutto per un DoubleTree, ma in piena Golden Week e considerando i benefit dello status Gold, nel complesso ci può stare. Fuori dai periodi di punta i prezzi scendono anche di circa il 25%, decisamente più interessante.

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Confesso che fino all’ultimo ho sperato nell’upgrade alla vista castello, ed è effettivamente arrivato… ma solo dopo averlo chiesto. Il motivo, a quanto pare, è semplice: camere triple con quella vista non esistono. Alla fine ci hanno spostati in una doppia, ma con due letti queen size e visto che io e mia moglie avremmo comunque dormito insieme, è stato un compromesso più che accettabile.
Location
La posizione è probabilmente il più classico dei “pro e contro”. Da una parte siete praticamente davanti al Castello di Osaka, dall’altra siete lontani da quasi tutto il resto.
La stazione di Temmabashi è a meno di dieci minuti a piedi, quindi non è affatto una tragedia, anche perché a Osaka il treno o la metro li prenderete quasi inevitabilmente. Bisogna solo mettere in conto che, ogni volta che vorrete raggiungere le zone più vive o turistiche, ci saranno almeno 15 minuti di mezzi pubblici.
Il lato positivo è che, proprio perché fuori dalle aree più caotiche, la zona è molto più tranquilla e silenziosa, soprattutto la sera. Per una passeggiata rilassata o una missione notturna verso il kombini più vicino, funziona alla grande.

La struttura
L’edificio è condiviso con uffici che occupano i primi quattro piani, quindi l’arrivo è un po’ particolare: si entra, si attraversa un atrio piuttosto essenziale e si prende subito l’ascensore diretto alla lobby del sesto piano (o quinto, considerando la numerazione giapponese).
Una volta su, però, l’impressione cambia: lobby spaziosa, curata, con una bella sensazione di ordine e calma. Qui si trova anche tutta l’area “SEN”, che comprende il SEN Market (utile anche solo per un caffè al volo), il SEN Restaurant per colazione, pranzo e cena, e il SEN Lounge & Bar.
Presenti anche piscina coperta e palestra, entrambe di dimensioni piuttosto contenute ma più che sufficienti per il tipo di struttura. Curiosamente, manca una lavanderia self-service, che in Giappone è quasi uno standard, sostituita invece dal più tradizionale servizio lavanderia su richiesta.
Nota interessante: per essere un DoubleTree, qui c’è anche una executive lounge, dettaglio tutt’altro che scontato.
Check-in
Il check-in è stato uno dei più fluidi del viaggio. Coda unica, staff super sorridente, inglese eccellente e tempi rapidissimi.
Dietro ai desk c’è anche una parete decorativa davvero bella, piena di dettagli, di quelle che ti fanno perdere qualche secondo a osservare invece di guardare il telefono.
Come anticipato, l’upgrade alla vista castello è arrivato su richiesta, la colazione Gold è stata concessa a me più un ospite, mentre per la terza persona abbiamo pagato circa 30 euro al giorno extra. Tutto gestito in pochi minuti, con grande disponibilità e, ovviamente, con il classico biscotto caldo DoubleTree di benvenuto.

Piccola nota personale: non sto esagerando dicendo che, in due settimane in Giappone, uno degli inglesi migliori sentiti è stato proprio quello dello staff Hilton.
La camera
La stanza era pronta ben prima delle 15, dettaglio sempre apprezzato, e appena entrato la prima cosa è stata ovviamente correre verso la finestra. Camera 1001, la “prima” del piano e probabilmente una delle meglio posizionate per la vista sul castello.

Non è una suite, ma è una camera davvero ben studiata: moderna, minimal, curata. Tra i punti a favore, sicuramente la macchina Nespresso e il bagno organizzato in modo intelligente, con doccia e WC separati. Qualche compromesso però c’è: il piano del lavandino è un po’ sacrificato, e la porta trasparente della zona vasca/doccia potrebbe non essere l’ideale per tutti.
Presenti porte USB-C, ma niente ricarica rapida: comode per il telefono durante la notte, meno se avete bisogno di alimentare laptop o dispositivi più esigenti. La presa universale da viaggio resta consigliata.
Food & Beverage
Pranzo
Siamo arrivati all’ora di pranzo e, per comodità, abbiamo deciso di provare subito il buffet.
Versione breve: no, non ne vale la pena.
Circa 45 euro a persona per una selezione piuttosto ristretta e, soprattutto, poco memorabile. Pasta fredda, salsicce, uova, noodles… nulla di terribile, ma nemmeno qualcosa che faccia pensare “ok, questi soldi li rispenderei”. Il roast beef era probabilmente la proposta più interessante, ma non abbastanza da salvare l’insieme.
Onestamente? Fate cinque minuti a piedi e puntate al FamilyMart dietro l’angolo.
Colazione
Qui invece cambia completamente la musica. La colazione è stata una delle sorprese migliori del soggiorno dopo aver sperimentato il pranzo: ampia scelta, buona qualità e varietà reale tra opzioni internazionali e giapponesi.
C’erano stazioni con noodles e omelette preparati al momento, banchi caldi ben forniti e persino gelato. Simpatica anche la piccola “chicca” riservata ai membri Honors: un dolce speciale nascosto in un cassetto, disponibile solo mostrando il cartellino status. Nei nostri giorni si trattava di qualcosa di molto simile a una torta margherita, niente di rivoluzionario, ma sicuramente un dettaglio curioso.
Promossa anche la possibilità di usare i bicchieri take-away per portarsi via il caffè e iniziare la giornata già caffeinati.
La lounge
Vedere una executive lounge in un DoubleTree non è così comune, quindi ero curioso.
Pur non avendo accesso incluso, sono riuscito comunque a visitarla per dare un’occhiata. La vista è splendida quanto quella del ristorante principale, ma in uno spazio più raccolto e teoricamente più esclusivo.
Dico teoricamente perché, nel momento in cui l’ho visitata, era molto più affollata e rumorosa del piano di sotto, quasi al punto da sembrare meno rilassante del ristorante standard.
Sul fronte food, però, decisamente promossa: abbastanza varietà da costruirsi tranquillamente un pasto completo, con opzioni da aperitivo, piatti più sostanziosi e dolci. E sì, c’erano anche delle lasagne che avevano un aspetto sorprendentemente convincente.
In conclusione
Il vero punto di forza del DoubleTree by Hilton Osaka Castle è semplice: la vista.
Trovare un panorama così sul Castello di Osaka, in una struttura moderna, curata e con standard Hilton solidi, non è affatto banale. Certo, la posizione non è la più comoda per chi vuole avere tutto sotto casa, ma Osaka è una città che si vive comunque molto in movimento: si esce la mattina e si rientra la sera.
La differenza, qui, è che quando tornate in camera vi aspetta una vista che da sola riesce a dare senso alla scelta.
In piena Golden Week il prezzo richiede qualche compromesso mentale in più, ma fuori stagione è uno di quegli hotel in cui tornerei molto volentieri. Al momento sono presenti sconti fino al 20% sul sito ufficiale Hilton per soggiorni in struttura fino a inizio 2027, dateci un occhio perché potrebbe essere interessante.

Pro
- Vista
- C'è la Lounge, non scontata in un DoubleTree
Contro
- Location
- Offerta gastronomica



























