Primo test di volo per il 777-9 di Lufthansa. Ma il vettore tedesco ancora non si fida e ha già pronto il ‘piano B’
“Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco” diceva Giovanni Trapattoni, grande allenatore di Juventus, Inter e Nazionale. La […]

“Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco” diceva Giovanni Trapattoni, grande allenatore di Juventus, Inter e Nazionale. La traduzione in tedesco ci sfugge, ma è quel che a Francoforte la dirigenza di Lufthansa sta pensando da mesi e mesi in merito al Boeing 777X, del quale il vettore tedesco dovrebbe essere nel 2027 il cliente di lancio, ossia quello che riceverà il primo esemplare della versione 2.0 del celebre Triple Seven.
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Boeing ha ribadito lo scorso mese, durante la conferenza stampa di presentazione dei dati finanziari del primo trimestre 2026, che il 777X sia “on track” per l’entrata in servizio nel corso del prossimo anno.
Ma l’aereo ha avuto diversi inconvenienti dal 2020, anno del suo primo volo, ad oggi, tanto che la certificazione da parte della Federal Aviation Administration (FAA) gli deve ancora arrivare. E le consegne ai vettori che lo hanno ordinato, inizialmente previste dal 2024, sono poi slittate al 2026 e infine al 2027.
Lufthansa ha acquistato 20 Boeing 777-9 per le sue operazioni passeggeri. E quella di venerdì 8 maggio è stata una giornata a suo modo storica per il vettore tedesco e per Boeing, visto che il primo esemplare di 777-9 destinato a Lufthansa ha effettuato il suo primo test di volo con a bordo le vere cabine di Premium Economy ed Economy che lo equipaggeranno quando entrerà in servizio (Quelle di Business e di First arriveranno più tardi), decollando e atterrando dall’aeroporto di Paine Field ed eseguendo un volo della durata di 3 ore e 27 minuti dugli stati di Washington e Oregon.

Nel corso di un’intervista concessa al sito web americano Simple Flying, il presidente del Gruppo, Carsten Spohr, ha ribadito la sua fiducia nel fatto che Boeing rispetti la scadenza annunciata per la consegna del primo velivolo.

Ma, qualora ciò non dovesse avvenire, ha confidato di avere un ‘piano B’, che a Francoforte stanno già implementando: tenere in servizio tutti i 12 Airbus A340-300 che la compagnia ha in flotta per tutto il 2027. “Questo ci consentirebbe di supplire all’assenza del nuovo aeroplano, avendo a disposizione una grande capacità di posti” ha detto Spohr.

Certo, significherebbe tenere in servizio per almeno tutto un altro anno aerei che hanno quattro motori e quindi consumano parecchio carburante, che hanno un’età media di oltre 26 anni anni e che montano cabine datate, soprattutto in Business Class dove la configurazione è ancora 2-2-2. Ma, meglio che lasciare a terra i passeggeri o tagliare collegamenti e destinazioni.

Recentemente, Lufthansa ha dovuto, per questione di costi, chiudere la sua consociata Lufthansa Cityline, comunicando al tempo stesso che gli ultimi quattro Airbus A340-600 se ne andranno in pensione alla fine della Summer 2026 (esattamente il 6 ottobre, ha confermato Spohr), con almeno due-quattro (degli otto ancora in servizio) Boeing 747-400 che pure lasceranno la flotta al termine di questa stagione estiva e i rimanenti quattro o sei che faranno la stessa cosa entro la Summer 2027.
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