Lo vedremo mai in servizio? La FAA sgancia la bomba sul 777X: non sarà certificato nemmeno entro fine 2026
La Federal Aviation Administration con ogni probabilità non arriverà alla certificazione del Boeing 777X entro la fine del 2026. La […]

La Federal Aviation Administration con ogni probabilità non arriverà alla certificazione del Boeing 777X entro la fine del 2026. La ‘bomba’ l’hanno sganciata i vertici della stessa FAA.
In questo articolo:
L’amministratore della FAA, Bryan Bedford, lo ha detto la scorsa settimana nel corso del summit della CAPA, aggiungendo che il via libera alle consegne della versione 2.0 del Triple Seven avverrà dopo quelle delle ultime due varianti del 737 MAX che non hanno ancora ricevuto il via libera dell’ente regolatore federale: il Boeing 737 MAX 7 e il 737 MAX 10, la cui certificazione è attesa entro la fine del 2026.
A questo punto, sono di nuovo in forse le consegne del 777-9 annunciate per la prima metà del 2027, in primis quelle a Lufthansa che sarà il primo vettore a ricevere il nuovo aereo.
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Boeing sperava di ottenere la certificazione della FAA per il 777X nell’ottobre 2026. Non sono stati forniti dettagli sul motivo per cui la tempistica sia stata nuovamenente posticipata. Oltre al fatto che il 777X è ormai in ritardo di almeno sette anni dal suo primo volo nel 2020, nel 2027 saranno trascorsi 14 anni dal suo lancio ufficiale nel 2013.
Boeing ha ripetutamente sottolineato che non sarebbero sorti nuovi problemi tecnici, ma che i ritardi sono dovuti al processo di certificazione stesso, la cui durata continua a prolungarsi. Sempre la scorsa settimana, il CEO di Boeing Kelly Ortberg ha precisato che il processo dovrebbe concludersi entro fine anno, ad eccezione dell’autorizzazione ETOPS (Extende Range Twin Engine Operations).

Il costruttore di Everett ha già ultimato una trentina di fusoliere del 777X, che giacciono posteggiate presso l’aeroporto di Paine Field, sul quale affaccia la linea di assemblaggio del velivolo.
Nei mesi di test, la FAA ha indicato modifiche e migliorie da apportare all’aeroplano, che dovranno essere ‘retrofittate’ sugli esemplari già realizzati (con ulteriori costi a carico di Boeing), ma un ulteriore problema per il costruttore potrebbe arrivare dal fatto che i principali clienti del velivolo hanno specificato che non accetteranno in flotta esemplari retrofittati, ma solo costruiti ex novo con le modifiche tecniche richieste dalla FAA. Insomma, come diremmo noi in Italia, un bel casino.

E dire che le cose parevano aver preso una piega del tutto diversa quando, nel maggio 2026, il primo Boeing 777-9 costruito secondo gli standard di produzione per Lufthansa aveva completato il suo storico volo inaugurale di tre ore a Everett. A differenza degli altri velivoli utilizzati per i test, questo aereo dispone già di una cabina Lufthansa completamente allestita, inclusa la nuova classe business Allegris. Attualmente l’aeromobile è impegnato in test operativi in condizioni reali per verificare il funzionamento delle cucine di bordo (galleys), del sistema di intrattenimento in volo (IFE) e delle prestazioni della connettività Wi-Fi.

Invece, è assai probabile che anche nell’estate 2027 il 777X non sia laddove i suoi numerosi clienti avevano sperato di vederlo: in servizio passeggeri. Lufthansa, che ha già annunciato il ritiro definitivo dei suoi Airbus A340-600 e di almeno la metà dei rimanenti otto Boeing 747-400, potrebbe vedersi costretta a ‘tenere in vita’ questi ultimi ancora per un’altra Summer e a rinviare ancora una volta il ritiro delle sue macchine più anziane e datate, soprattutto quanto a configurazione delle cabine, amenities e livello di comfort.
Il vettore tedesco ha ordinato un totale di 27 Boeing 777X, che dovrebbero prendere il posto, oltre che degli A340-600 e dei Boeing 747-400, almeno di una parte della flotta di 747-8. E’ anche tra i vettori che hanno ordinato un numero consistente di 777X, seppure distanziato abbondantemente da Emirates e da Qatar Airways, che della versione 2.0 del 777 hanno ordinato, rispettivamente, la bellezza di 250 e 124 esemplari e dietro pure a Cathay Pacific e Singapore Airlines che ne hanno ordinati 35, ma danti a British Airways (24), China Airlines (23), Korean Air (20), All Nippon Airways (18), Etihad (15), Air India e Cargolux (19), Ethiopian Airlines (8), e Silk Way West (2), con 35 ordini il cui destinatario non è stato indicato.



















