Gli Sky Club sono uno più bello dell’altro: ecco quello di Chicago
Lo ammetto, negli ultimi 24 mesi sono mancato parecchio dagli aeroporti americani, soprattutto da quelli lontani dall’area di NYC. Al […]

Lo ammetto, negli ultimi 24 mesi sono mancato parecchio dagli aeroporti americani, soprattutto da quelli lontani dall’area di NYC. Al contrario il mio piano voli di questo inizio 2026 mi ha portato a viaggiare molto su questa sponda dell’Atlantico ed è stato assolutamente casuale, non influenzato dal caos in Medio Oriente.
In questo articolo:

All’inizio sono state le nostre vacanze in Polinesia, poi il giro del mondo in 48 ore e infine i tanti altri viaggi per recensire, senza dimenticare il nostro viaggio di gruppo a New York.

Morale della favola: a fine maggio 2026 sono entrato negli Stati Uniti già 7 volte quest’anno e questo mi ha portato a visitare davvero tantissime lounge, che poi piano piano vengono recensite e pubblicate, ogni mercoledì. Ovviamente ne visito molte di più di quelle che poi alla fine recensisco.
Delta Sky Club Chicago, location

Siamo vicino al gate M10 del Terminal 5. Passati i controlli di sicurezza e attraversato l’immancabile duty free, si deve girare a destra.
Diciamo che servono meno di 5 minuti di camminata prima di arrivare all’ingresso.
Accesso al Delta Sky Club

Delta è stata la prima compagnia aerea a stravolgere le regole di accesso ai suoi Sky Club: lo status vale meno della carta di credito, quindi ecco le regole.

Se viaggi in business, sia nazionale sia Delta One, puoi entrare. Se sei in economy non ti serve lo SkyPriority, ma ti serve una American Express Platino. Però ricorda: niente ospiti.
In alternativa, ti ricordo che la lounge di Air France è aperta anche ai titolari Priority Pass, in certi orari.
Sky Club Delta Chicago
Bello, bello, bello. Diciamo che potrei fermarmi qui. Se frequenti spesso TFC sai cosa cerco in una lounge e qui c’è tutto quello che desidero, e molto di più. Per certi versi è anche meglio di quella di Boston, che già per me pensavo fosse il benchmark.

Non farti fregare dalla zona della reception: girato l’angolo e ammirata la prima di tante opere d’arte, ti renderai conto che non è affatto piccola. Anzi.
Sono talmente tante che c’è perfino il catalogo.
Si estende lungo il terminal, affacciandosi verso la rampa. Tradotto: tanta luce e una bellissima vista sugli aerei, che sembrano quasi a portata di mano.
C’è anche una cosa più unica che rara: un gate collegato direttamente alla lounge, come nelle sale di Emirates. Qualcosa di rarissimo in terra americana e la prima volta che lo vedo di persona.
La lounge è enorme, l’arredamento è davvero caldo e moderno. Divani, sedute alte, poltrone: c’è davvero di tutto.

All’ingresso c’è subito il bar principale della lounge, esattamente opposto alla zona buffet.

L’offerta è concentrata, ma come da tradizione Delta in tarda mattinata cambia da colazione ad all day dining.

Per i momenti di picco c’è poi un secondo bar, più piccolo, ma in grado di alleggerire il lavoro del principale e soprattutto di evitare all’ospite di fare chilometri per una birra.

Lungo la parete opposta alle finestre ci sono le isole delle bevande: classico caffè Starbucks, ma anche le macchinette per i cappuccini, che qui sono legali anche alle 18 di sera mentre mangi fettuccine Alfredo.

All’estremità opposta all’ingresso c’è la zona smart working. Io sto scrivendo questa recensione dentro una delle cabine, in attesa della diretta mensile di TFC.

C’è anche lo sports corner, con megaschermi in stile Las Vegas dove seguire le partite. Del resto siamo in periodo playoff NBA.
Bagni immacolati e anche una wellness room, che non ho idea a cosa serva, ma sembra interessante.
Food & Beverage
Non manca nulla. Partiamo dal full service bar. Ricordo che le bevute standard sono comprese, mentre quelle premium sono a pagamento, in cash o miglia.
E mi raccomando: la mancia al barista.
Lato food, come detto, finita la colazione scatta immediatamente l’offerta pranzo. Dal pollo al pesto alla pasta Alfredo c’è di tutto: dolce, salato, salutare e anche quello un po’ meno salutare.
C’è anche una seconda isola per le bevande proprio vicino alla zona smart working. Insomma: davvero top.

E, dulcis in fundo, anche il carrellino con gli hod dog.
In conclusione

Direi che lato servizio a terra Delta è la numero uno. In passato ho visitato parecchio le lounge di American Airlines, ma devo dire che non c’è davvero partita.
Adesso devo iniziare a recuperare con le Polaris Lounge e i Club di United, per capire chi sia davvero la numero uno a stelle e strisce.

Pro
- Location
- Offerta gastronomica
- Il collegamento diretto all'aereo
Contro
- Le regole troppo severe per entrare
SkyTeam
ORD


































