Recensione ME Dubai, hotel spettacolare ma se non riesci a dormire diventa un incubo - The Flight Club
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Recensione ME Dubai, hotel spettacolare ma se non riesci a dormire diventa un incubo

Il ME Dubai è uno degli hotel più iconici aperti negli ultimi anni. Inaugurato il primo marzo 2020, in piena…

In questo articolo:

    Il ME Dubai è uno degli hotel più iconici aperti negli ultimi anni. Inaugurato il primo marzo 2020, in piena pandemia, ha chiuso poco dopo per poi riaprire definitivamente l’1 settembre 2021.

    L’hotel appartiene alla catena Melià. Sia l’esterno che l’interno sono stati disegnati dalla archistar Zaha Hadid che ha trasformato questa struttura in una vera e propria opera d’arte, purtroppo però senza poter vedere la sua opera compiuta, essendo deceduta nel marzo 2016 a soli 66 anni.


    La prenotazione

    Il programma fedeltà di Melià è uno dei meno nominati sul nostro sito, nonostante il livello Gold sia uno dei benefit previsti nella American Express Platino. Il motivo è che la catena spagnola non è diffusa come Hilton e Marriott e soprattutto il programma Melià Rewards non è così sviluppato come quelli della concorrenza.

    Dormire una notte in questa struttura non costa poco, sia se si ha intenzione di pagare cash che con i punti, come nel nostro caso. Per una camera base abbiamo speso 48.372 punti per due notti, a fronte di un prezzo medio superiore ai 300€ a notte.

    Il programma Rewards non è premiante come altri, non ci sono molte promozioni che permettono di accumulare punti, tantomeno ricchi bonus che facilitano la scalata dello status. I punti si fanno solo soggiornando e solo in base alla tariffa della stanza. Una delle poche certezze è che se si ha uno status élite si otterrà, quasi certamente, un upgrade di stanza gratuito

    Check-in

    Al mio arrivo ho così scoperto che la mia camera base era diventata una suite, esattamente la Passion Suite, ovvero il secondo livello di suite. Questa camera al momento della mia prenotazione aveva un costo di oltre 1.000 euro a notte.

    Quando si vede l’hotel da fuori, si nota il ponte che collega le due torri quasi a disegnare una H, ma quando si mette il piede dentro la struttura si resta a bocca aperta: l’effetto WOW qui è all’ennesima potenza, sembra di entrare in un museo non in un hotel.

    Probabilmente stiamo parlando di uno degli hotel più belli del mondo a livello di estetica, il primo ed unico disegnato dalla designer irachena Hadid e per questo rimarrà per sempre un’icona.

    La camera

    Le foto non rendono giustizia, il design non è assolutamente fine a se stesso. Tutto ha una logica, tutto è funzionale. Sempre. Senza dimenticarsi che stiamo parlando di una camera d’albergo, un posto dove la maggior parte delle persone passa senza prestare attenzione prima di ripartire per la prossima destinazione.

    Qui invece è tutto diverso, così come quando si entra al MOMA o si visita il Colosseo, bisogna sedersi in silenzio e contemplare ogni piccolo dettaglio, perché non si avrà una seconda occasione di vivere dentro un’opera d’arte. E questo hotel lo è a tutti gli effetti.

    La suite è enorme, le pareti di solo vetro lasciano entrare tutta la luce di Dubai, il letto sospeso rende tutto ancora più magico.

    Il contrasto della luce è nel nero del bagno, nulla è lasciato al caso. Non c’è un oggetto fuori posto, tutto è stato meticolosamente studiato, anche i raggi di luce led nascosti dentro lo specchio.

    Le curve iconiche dell’architettura di Hadid sono anche qui, nel lavabo e sulle finiture. 

    E’ come essere in una di quelle case dei miliardari che si vedono in tv o sui giornali di moda, è come se tutti potessimo per una notte o due possedere la creazione di una artista come Hadid.

    Ma la camera è fatta per dormire e se non si riesce a dormire allora tutto cambia. L’hotel è uno dei nuovi punti caldi della movida di Dubai. Le feste nell’area della piscina si susseguono tutte le sere e le stanze non sono insonorizzate abbastanza, è come essere al party e per una suite non è assolutamente accettabile.

    La piscina

    Questa è la croce e la delizia dell’hotel. Non è grandissima, a Dubai ci sono hotel con piscine decisamente più grandi, non solo l’Atlantis che in questo senso è fuori categoria, ma anche il Conrad ha una proposta decisamente più spaziosa. Oltre a non essere grandissima, non si nota nemmeno tanta cura nel design, sembra quasi una aggiunta alla struttura. E’ inoltre perfettamente squadrata, quindi sicuramente non è uscita dalla matita dell’artista iraquena naturalizzata inglese.

    Una caratteristica degli hotel ME è il Barrio rooftop, ovvero un club sul tetto dell’hotel dove bere e divertirsi.  Qui non esiste un rooftop e il “barrio” si è trasferito in piscina. Il problema però è che la sera la piscina diventa un locale alla moda, pieno di gente e di musica. Ecco appunto il combinato tra la musica alta e il mancato isolamento delle vetrate delle stanze affacciate sulla piscina rendono impossibile dormire fino alle 3 del mattino.

    La prima notte è stato un incubo, anche perchè arrivavo da un volo intercontinentale e avevo un doppio fuso orario da smaltire. La seconda è stato anche peggio. INQUALIFICABILE. Tutto il resto passa assolutamente in secondo piano. A nulla sono servite le proteste mie e di altri ospiti dell’hotel. Forse la musica è stata leggermente abbassata, ma erano oramai le due del mattino.

    Pessima anche la colazione. Con la pandemia il buffet è ‘morto’, ma in un hotel come questo il servizio che ci si aspetta è di massima attenzione per l’ospite, quindi dover supplicare per avere due uova con del bacon e del pane tostato è inaccettabile per un hotel 5 stelle. Anche in piscina lista dei cocktail ridicola, menu imbarazzante, veramente una delusione.

    In conclusione

    Il servizio dal personale dal concierge a quello in piscina è buono, ma viene spazzato via dal fatto che se in un hotel non riesci a dormire non è un hotel dove ha senso andare, non importa quanto sia bello esteticamente. Se poi in un hotel 5 stelle, quando a colazione chiedi del bacon e ti guardano come se avessi chiesto un carpaccio di wagyu A5, c’è qualcosa che non funziona proprio.

    Questa è solo una delle tante recensioni che puoi leggere sul nostro sito, covid e restrizioni permettendo. Ogni mercoledì pubblichiamo una recensione di una lounge aeroportuale, mentre ogni venerdì puoi leggere la recensione di un nostro volo o di un hotel dove abbiamo soggiornato.

    Il verdetto
    La ragione principale per cui esistono gli hotel è far dormire i viaggiatori e quando la mattina si svegliano servire la colazione. Ovviamente il servizio atteso è parametrato sulla tipologia di struttura dove si soggiorna. Il ME Dubai fallisce totalmente a soddisfare questi due requisiti, poco importa che la camera sia STUPENDA e l'hotel sia un museo. Spero si diano una regolata, ma sicuramente non ci tornerò
    3.5

    Pro

    • Il design
    • Il personale

    Contro

    • La musica in piscina
    • La colazione