Lufthansa e gli AirTag: cancellato il divieto dei dispositivi Apple nei bagagli da stiva - The Flight Club
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Lufthansa e gli AirTag: cancellato il divieto dei dispositivi Apple nei bagagli da stiva

Lufthansa e gli AirTag: cancellato il divieto dei dispositivi Apple nei bagagli da stiva. Negli ultimi mesi, la compagnia aerea…

Lufthansa e gli AirTag: cancellato il divieto dei dispositivi Apple nei bagagli da stiva. Negli ultimi mesi, la compagnia aerea tedesca ha generato molta confusione nei passeggeri. Di fatto, ha impedito ai possessori di Apple AirTag di inserire i dispositivi di localizzazione nei bagagli da stiva registrati, per motivazioni legate alla sicurezza.

Addirittura Lufthansa ha pubblicato un Tweet in cui affermava che l’autorità di regolamentazione condivideva la sua opinione sulla sicurezza dei dispositivi di localizzazione.

In questo articolo:

    La cosa ha generato clamore ed una grande ambiguità, così finalmente la situazione è stata chiarita e siamo giunti ad una risoluzione: attualmente non è vietato usare gli AirTag nei bagagli in stiva imbarcati su voli Lufthansa. Diciassette mesi dopo il lancio dei piccoli dispositivi Apple, quindi gli AirTag potranno essere introdotti nel bagaglio da stiva. Ma andiamo con ordine.

    Un esempio di buon utilizzo di airtag: leggi il nostro articolo!

    Il ban di Lufthansa sugli AirTag


    Lufthansa è stata una delle poche compagnie a impedire l’utilizzo di dispositivi di localizzazione sul bagaglio dei passeggeri. Ma da quando l’autorità di regolamentazione tedesca (LBA) ha dato il via libera, il divieto è decaduto.

    Infatti, LBA ha emanato recentemente una direttiva secondo cui non esisterebbe rischio alcuno per la sicurezza derivante dagli AirTag, così Lufthansa ha finalmente ceduto.

    Cosa sono gli Apple AirTag e da dove viene il ban di Lufthansa?

    Ne avevamo parlato in questo articolo, dopo l’esperienza veramente pazzesca a Londra Terminal 3. Ma per chi non lo sapesse o se lo fosse perso, gli AirTag sono piccoli dispositivi Apple che configurati con iPhone, iPad o iPod touch, consentono di tracciare facilmente oggetti rilevanti per i possessori. Ad esempio, la propria borsa o zaino; il portafogli o le chiavi di casa e ovviamente i bagagli.

    La compagnia aerea tedesca Lufthansa – probabilmente fraintendendo un regolamento dell’Organizzazione per l’aviazione civile internazionale (ICAO) – è stata l’unica che di fatto ha vietato alle persone di tracciare i propri bagagli con AirTag.

    La giustificazione di questo divieto era che, secondo le regole ICAO, sia le piccole batterie a bottone CR2032 che i trasmettitori Bluetooth Low Energy (BLE) negli AirTag Apple potevano rientrare nelle merci pericolose, quindi incompatibili per il trasporto.

    Ma a contestazione di questo provvedimento, sono subito arrivate le osservazioni di AppleInsider che ha chiarito la questione. In primis, la normativa ICAO riguarda le batterie agli ioni di litio attivabili accidentalmente. Ma le batterie AirTag non sono agli ioni di litio, ma sono quelle solitamente usate negli orologi, mai proibite da alcun vettore aereo.

    La Federal Aviation Administration e la Transportation Security Administration hanno detto in merito che i tracker basati su Bluetooth sono leciti nei bagagli da stiva. Inoltre, Apple ha dichiarato a diverse testate che non era d’accordo con l’interpretazione di Lufthansa.

    In effetti, sebbene sia un discorso implicito, sarebbe piuttosto strano che una grande azienda per fatturato come Apple, progetti e produca un oggetto in contrasto con le normative sui viaggi aerei.

    Quantomeno una mossa poco intelligente, che esporrebbe a gravi perdite economiche. Ed in effetti, un esperto del settore ha invece affermato che probabilmente il divieto era “un modo per impedire a Lufthansa di essere imbarazzata dallo smarrimento dei bagagli”. Ma perché questa affermazione?

    Lufthansa e i ritardi di restituzione dei bagagli smarriti ai passeggeri

    Insomma, dietro alla politica aziendale della compagnia tedesca, sembrerebbe esserci altro. A lungo, si è pensato che Lufthansa abbia utilizzato la motivazione legata alla sicurezza come scusa per evitare l’utilizzo degli AirTag da parte dei passeggeri. Questo, poiché molti di loro – sebbene abbiano grazie al dispositivo Apple rintracciato con successo i propri bagagli smarriti – abbiano visto Lufthansa incapace di rintracciare e restituire ai proprietari i propri bagagli celermente.

    Normalmente, se i vettori hanno ampie risorse in personale e fondi, i bagagli smarriti dovrebbero essere restituiti in 48/72 ore, a volte bastano anche solo 36 ore. Ma con Lufthansa gravemente a corto di risorse e di personale, nel 2022 la restituzione di eventuali bagagli smarriti ai proprietari  ha spesso richiesto molte settimane.

    Ecco perché tanti viaggiatori che hanno utilizzato Lufthansa non hanno più fatto il check-in dei bagagli, a meno che non avessero a disposizione il sistema di tracciamento AirTag.

    Sebbene il vettore aereo non consentisse l’utilizzo di AirTag nei bagagli in stiva, Lufthansa non ha di fatto mai adottato misure per impedire alle persone di introdurre i dispositivi al bagaglio registrato. L’unica via per imporre un divieto di questo tipo sarebbe fare uno screening dettagliato di ogni bagaglio registrato al fine di rilevare e rimuovere l’AirTag.

    Ovviamente, una pratica tecnicamente possibile, ma che comporterebbe un’intensità di manodopera e tecnologia (che Lufthansa al momento non ha) e che non giustificherebbe lo sforzo. Pensa al tempo necessario per esaminare ogni bagaglio (migliaia e migliaia al giorno) solo per rilevare ed escludere AirTag innocui.

    Pensieri finali

    Insomma, negli ultimi mesi Lufthansa ha generato molta confusione nel pubblico di viaggiatori e nei passeggeri, giustificando come misura di sicurezza il divieto di utilizzo degli AirTag, quando di fatto sono tecnicamente innocui, anche se inclusi nel bagaglio in stiva.

    La questione principale è che il vettore aereo non voleva che passeggeri fastidiosi assillassero i reparti bagagli per il problema delle valigie smarrite.

    Speriamo che Lufthansa, dopo aver creato confusione sul piccolo – e innocuo – oggetto rotondo, con voli pindarici e passaggi tortuosi, riesca a tornare alla normalità come compagnia aerea leader, in grado di incontrare a pieno le esigenze dei viaggiatori.

    Sappiamo quanto questo periodo a causa della pandemia sia stato complesso e quanto siano state enormi le perdite a carico di aziende come Lufthansa. Tuttavia, non è giusto dare errate informazioni ai passeggeri, con la sola finalità di “liberarsi” di persone che grazie agli AirTag Apple rintracciano con successo i bagagli smarriti, ma che non vedono la compagnia aerea tedesca restituire con la stessa efficienza le valigie smarrite.

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