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Ho attraversato l’Atlantico seduto sul trono. Recensione volo sull’A321lr di Tap Portugal

Lo dico subito, così levo ogni dubbio: io sono un A380 lover, secondo me il più bell’aereo mai entrato in…

Lo dico subito, così levo ogni dubbio: io sono un A380 lover, secondo me il più bell’aereo mai entrato in servizio e purtroppo lo rimpiangeremo a lungo.

Quando ho scelto Tap Portugal per questo viaggio verso il Canada, l’ho fatto quasi esclusivamente per provare quella che nel prossimo decennio sarà la nuova tendenza dei voli intercontinentali, almeno per quelli entro un raggio di 9 ore, ovvero volare su aerei a corridoio singolo, quelli che siamo soliti prendere per i voli a corto medio raggio.

Aeromobile:
A321lr
Classe:
Business
Tratta:
YVR - LIS
Prezzo:
698

La macchina in questione è l’Airbus A321LR, dove la sigla LR vuol dire long range. L’evoluzione dei motori ha permesso al costruttore europeo di realizzare una versione in grado di volare, per esempio, da Londra a New York o come in questo caso da Lisbona a Toronto.

Entro il 2022 saranno consegnati anche i primi A321XLR, extra long range, in grado di volare su tratte ancora più lunghe, ad esempio la Roma New York.

La prenotazione

Tap Portugal non rientra tra i partner American Express e in Italia è praticamente impossibile accumulare punti del programma fedeltà del vettore portoghese. Si potrebbe triangolare verso altre compagnie del gruppo Star Alliance o usare i punti Emirates Skywards, ma a conti fatti non sarebbe conveniente.

Fortunatamente Tap è famosa per le sue tariffe molto concorrenziali, in questo caso la tratta da Toronto a Lisbona in business class mi è costata poco meno di 700€. Avendo pagato il biglietto “cash”, sono riuscito ad accumulare circa 6.000 miglia che ho accreditato sul mio conto Krisflyer.

In aeroporto

Il Canada ha riaperto le frontiere a tutto il mondo il 7 settembre e, cosa ancora più importante per noi italiani, rientra nella ristretta lista dei paesi verso i quali sono consentite tutte le tipologie di spostamenti, anche quelli non essenziali come il turismo.

La compagnia condivide l’uso della zona 6 dei banchi check-in con gli altri vettori dell’alleanza Star Alliance.

Le operazioni si sono svolte in maniera molto più ordinata rispetto alle mie precedenti esperienze con TAP. Non c’è fast track, ma sarebbe assolutamente inutile dato che non esisteva nessuna coda ai controlli di sicurezza.

L’aeroporto Pearson è la casa di Air Canada, per questo i passeggeri che volano con i partner Star Alliance possono usufruire delle lounge Maple Leaf. Ce ne sono 4 a seconda che il volo sia express, nazionale, verso gli Stati Uniti o intercontinentale.

A dire il vero ce ne sarebbe anche una quinta, la Air Canada Signature suite, dedicata esclusivamente ai passeggeri che volano in business class con Air Canada, ma è ancora chiusa causa covid.

Per i passeggeri che non volano in business class o su voli di compagnie non Star Alliance Gold, non esistono lounge Priority Pass nel terminal 1, c’è però una Plaza Premium che permette l’accesso gratuito a tutti i titolari di American Express Platino.

Al mio ingresso la lounge era praticamente deserta, piano piano ha iniziato a riempirsi e, quando sono uscito, circa 2 ore dopo, c’era la coda fuori dalla porta con diverse persone in attesa di entrare.

La lounge è aperta sul terminal, anche se non si affaccia direttamente sulla pista, è molto luminosa e con molte sedute quasi tutte con delle comode poltroncine.

Il servizio è stato modificato, niente più buffet ma un QR code che identifica ogni singolo tavolino, si sceglie dal menu cosa si vuole ordinare e si viene serviti direttamente sul posto.

La cosa che mi ha lasciato perplesso è che questo non vale per le bevande, se si vuole bere bisogna andare al bar della lounge e farsi servire al bancone.

Onestamente la lounge mi ha un pochino deluso: è impersonale e spoglia, inoltre trovo piuttosto curioso che gli schermi che mostrano le partenze segnalino solo i voli Air Canada

Una piccola curiosità. L’aeroporto è invaso da tablet e pos: ogni posto a sedere in tutta la zona dei gate ha un ipad dal quale è possibile ordinare cibo e fare shopping nelle attività presenti dentro l’aeroporto, pagare tramite il pos e ricevere quello che si è ordinato direttamente alla propria poltrona.

Sebbene l’aereo fosse quasi pieno, anche le procedure di imbarco si sono svolte in maniera ordinata e civile, segno che TAP quando vuole riesce a fare le cose bene.

A bordo

Quando si guarda fuori dal terminal fa un certo effetto, questo aereo paragonato all’A380 di Emirates sembra il tender che si usa per sbarcare da una nave. Anche paragonato al Boeing 787 impressiona per quanto sia piccolo.

TAP ha allestito la sua flotta di A321LR con due cabine: la premium con 16 posti e la economy con 155 posti, di cui 42 ribattezzati economy extra, le prime 7 file dispongono di qualche cm in più per le gambe e nient’altro.

La cabina di economy ha la configurazione classica con tre posti per fila, la stessa che si trova su un volo Ryanair o EasyJet. Ogni postazione dispone di schermo touch e porta USB per poter ricaricare i propri dispositivi.

La business class ha 5 file. Le file dispari sono configurate con 2 poltrona per fila, mentre le pari hanno una sola poltrona per lato.

Questo posto è chiamato dagli appassionati “the throne seat”, ovvero il trono.

La differenza di spazio per i passeggeri che volano in business è enorme, chi siede da solo ha una esperienza veramente premium, di contro chi siede nelle file dove ci sono due posti ha meno spazio, meno privacy e il passeggero vicino al finestrino non ha nemmeno l’accesso diretto al corridoio.

Chi siede sul trono è isolato dal corridoio, ha molto spazio per le gambe, l’accesso diretto al corridoio, due tavolini “fissi” dove appoggiare i propri oggetti personali.

Lo scompartimento a disposizione del passeggero che viaggia da solo è enorme, sia per profondità che per dimensione totale, nelle file dove ci sono due passeggeri non è presente nulla del genere.

Ovviamente tutti i passeggeri hanno a disposizione uno schermo, sotto il quale è presente una piccola tasca, francamente non ho capito il senso di questo optional.

 

L’ottimizzazione degli spazi è stata disegnata fino al minimo dettaglio. Anche la modalità di estrazione del tavolino è perfetta.

Ogni posto dispone di una luce per la lettura, una presa usb nella parte alta del sedile, mentre all’altezza delle gambe sono presenti una presa di corrente e una seconda presa USB.

La gestione della poltrona avviene dalla pulsantiera presente su uno dei due tavolini, le funzioni sono quelle minime indispensabili.

La poltrona diventa un vero letto, in questo caso si sente che manca qualche centimetro, non tanto in profondità quanto in larghezza del sedile. Anche lo spazio per le gambe, che si infilano nel tunnel centrale, è sicuramente inferiore a quello che si trova sugli Airbus A330neo che compongono il resto della flotta di lungo raggio di TAP.

Il cuscino è sufficiente, ma non è di certo il migliore dei cieli, così come la coperta che non è abbastanza imbottita per essere usata anche da lenzuolo.

I 14 passeggeri di premium hanno a disposizione un solo bagno nella parte anteriore della cabina, mentre i restanti passeggeri di economy si devono dividere solo 3 wc, uno posizionato nella parte centrale e due al fondo della cabina.

Il servizio a bordo

Questo è forse il tasto dolente di TAP. Il posizionamento della compagnia è ovviamente quello di essere un vettore tradizionale, ma alcune scelte in termini di servizio lanciano messaggi contrastanti. E non è una questione di spazio che su questo aereo è sicuramente ridotto rispetto ad uno a fusoliera larga, ma in generale è su come viene trattato il passeggero business, quello che le compagnie cercano di conquistare a suon di coccole.

Per esempio non viene servito nulla nelle fasi di pre-imbarco, le altre compagnie sono solite offrire ai passeggeri in attesa un bicchiere di champagne, un cocktail o una bibita. Mentre, cosa oramai sparita ovunque, viene distribuita la cara vecchia salvietta calda per lavarsi le mani.

Al posto si trova il kit di cortesia. La scelta di TAP è quella di regalare dei beauty personalizzati sulle diverse città dove il vettore portoghese vola, permettendo così di dare la caccia ad un souvenir differente ogni volo.

In questo caso la dotazione è molto generosa, rispetto anche a compagnie più blasonate. Oltre a calze, mascherina per gli occhi e spazzolino, vengono regalati un pettine, una penna, i tappi per le orecchie, crema viso e mani, un segnalibro e un deodorante da mettere negli armadi: tutto made in Portugal dalla Castelbel di Porto.

In generale l’equipaggio è presente in cabina, anche se il poco spazio limita molto gli spostamenti e rende difficile muoversi.

Pasti e bevande a bordo

Poco dopo il decollo viene distribuito il menù ai passeggeri e, se si vuole un piccolo appetizer, quello che si vede nella foto sopra, bisogna chiederlo specificatamente.

Il servizio è al carrello, e questo sembra molto passeggero di economy piuttosto che business. Inoltre in un volo notturno come questo, ci si aspetta di essere serviti subito dopo il decollo, invece il servizio è partito quasi un’ora dopo aver staccato le ruote da terra.

Devo ammettere però che sia l’antipasto (gamberi su letto di insalata) che il piatto principale (salmone in salsa teriyaki con riso e verdure) erano buoni.

Molto bella la presentazione del dessert, il classico tris che accompagna quasi tutti i menù TAP. Formaggio, una mini macedonia e una pallina di gelato alla vaniglia.

A circa 60 minuti dall’atterraggio viene servito un light lunch, o una piccola colazione. In questo caso non sono rimasto soddisfatto, i piattini serviti non hanno un senso logico e la qualità è dubbia.

IFE

Tutti i passeggeri hanno accesso al sistema di intrattenimento a bordo, l’offerta è sufficiente.

L’aereo è molto silenzioso, quindi le cuffie in dotazione sono adeguate per isolare il passeggero e consentono di guardare il film o ascoltare della musica senza particolari problemi.

Trovo molto funzionale l’interfaccia utente realizzata da TAP, è facile da navigare e permette di spostarsi sia usando lo schermo touch che il classico telecomando in dotazione nella poltrona. Tra le tante offerte c’è anche un micro corso di portoghese.

La carta dei vini disponibili a bordo è consultabile tramite l’apposita sezione, quindi non viene distribuita in forma cartacea ai passeggeri.

La mappa virtuale permette di scegliere tra molte visuali, peccato però che non siano state installate webcam per mostrare al passeggero quello che avviene fuori dall’aereo in tempo reale.

Su una cosa però TAP merita (quasi) la lode: la sua proposta di connettività a bordo è eccellente.

Sono 4 le tipologie di pacchetti acquistabili e la cosa più incredibile è che il migliore è gratis. Il vettore portoghese ha scelto infatti di regalare a tutti i passeggeri la funzione di chat a bordo. Questo vuol dire che, dopo essersi registrati, si possono usare Whatsapp, Messanger e altri programmi di comunicazione per rimanere in contatto con la terra ferma. L’unico difetto è che la connessione dura 60 minuti, alla fine dei quali si viene disconnessi e bisogna “comprare” nuovamente un pacchetto da 60 minuti, sempre gratis.

Se invece si hanno esigenze diverse, sono previsti 3 pacchetti a pagamento in base al traffico: 100mb (14.99€), 200mb (24.99€) e 500mb (49.99€).

In conclusione

Il volo è durato poco più di 6 ore, anche Ryanair opera tratte di questa durata come i collegamenti da Londra ad Israele o dalla Scozia alle Canarie. Personalmente non penso che salirei mai su una low cost per un volo di questa durata. Qui la cabina di economy è molto simile, quindi se dovessi viaggiare in business, la mia scelta dipenderebbe tutta dal prezzo o dalla disponibilità del “trono”.

Ci sono due momenti nei quali si ha l’impressione di essere su un volo low-cost:

  1. L’imbarco. I passeggeri accedono tutti dalla porta frontale dell’aereo, questo vuol dire che si creano i classici ingorghi di persone in fila lungo l’unico corridoio e i passeggeri seduti vengono squadrati da quelli in attesa di raggiungere il posto. Normalmente, invece, vengono usate due porte differenti per imbarcare i passeggeri business ed economy oppure l’imbarco avviene tramite la porta centrale e ciò porta i passeggeri a prendere due “direzioni” diverse a seconda del biglietto posseduto.
  2. Il servizio. Un unico corridoio vuol dire che quando gli assistenti di volo stanno servendo i passeggeri con i carrelli diventa praticamente impossibile spostarsi per andare ad esempio in bagno.

Il futuro, e qui la pandemia non c’entra quasi nulla, prevede che ci saranno moltissime tratte intercontinentali operate a bordo di aerei a corridoio singolo, certo dipenderà dalle compagnie come allestire i propri mezzi.

Ad esempio l’americana JetBlue usa il medesimo aereo per i collegamenti tra New York e Londra e non solo la cabina di business, ma anche quella di economy, è molto più bella e spaziosa di quella disegnata da Tap.

Per lo stesso collegamento la compagnia portoghese usa anche il fratello grande del A321, ovvero l’A330/900neo. Quale scegliere ? Io amo l’A380, quindi scelgo a parità di tratta l’aereo più grande tra quelli disponibili.

Il verdetto
Il futuro (purtroppo) vedrà tantissime tratte, sopratutto per noi europei, operati su questa tipologia di aerei. Consumano meno, sono più piccoli e facili da riempire perchè si andrà verso la fine dei voli via HUB con aerei enormi a voli punto punto. Tutto dipenderà da come le compagnie decideranno di allestire la cabina, la scelta di TAP è in linea con le aspettative di questo vettore, staremo a vedere cosa faranno gli altri vettori premium quando inzieranno a ricevere i nuovi A321XLR
6.8
Servizio
6
IFE
7
F&B
6.5
Cabina e Poltrona
7.5

Pro

  • Il trono
  • Ambiente silenzioso

Contro

  • Poco spazio per muoversi in aereo
  • Pochi bagni
  • Servizio non da business class