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Recensione volo Alitalia per Tokyo, ecco come ho preso 3 business per solo 64mila Millemiglia

Per iniziare il 2021, ho deciso di pubblicare questa recensione anche se racconta un volo di ottobre 2019. L'ho fatto…

Per iniziare il 2021, ho deciso di pubblicare questa recensione anche se racconta un volo di ottobre 2019. L’ho fatto perché l’obiettivo è di “cancellare” il 2020 e spero che l’anno che è appena cominciato sia più simile possibile al mondo pre-pandemia piuttosto che a quello che si è appena concluso

Aeromobile:
A330/200
Classe:
Magnifica
Tratta:
MXP - NRT
Prezzo:
64mila millemiglia

Sarà anche una recensione “diversa” perché non racconterà un volo solo, ma due. Tra poco spiegherò perché.

Una piccola prefazione

Trovare tre biglietti premio in classe Magnifica è sempre stato molto arduo, i frequent flyer della compagnia italiana lo sanno benissimo. La vecchia Alitalia ha sempre avuto poche tratte intercontinentali e con poche frequenze. Di fatto l’unica destinazione servita con più voli giornalieri è sempre stata New York, in totale quattro: 3 da Roma Fiumicino e uno da Milano Malpensa.

Tutte le altre destinazioni erano sempre effettuate con un solo volo giornaliero e alcune con meno di un volo al giorno. Questa situazione si traduceva nella possibilità di trovare 3 posti premio in almeno uno dei voli giornalieri FCO/JFK e raramente anche sul collegamento di Miami o su qualche tratta poco trafficata come il volo con Cuba.

Volendo volare in tre, abbiamo puntato verso Tokyo per una coincidenza del vecchio orario. Di fatto Alitalia collegava Tokyo con due voli giornalieri, uno da Roma e uno da Milano.

Due voli che partivano e atterravano praticamente allo stesso orario, per questo abbiamo deciso di prenotare due posti sul volo da Milano e uno da Roma. Vivendo in Liguria non abbiamo dovuto fare altro che sfruttare il volo di avvicinamento (gratuito) da Genova a Roma, mentre le altre due persone in macchina raggiungevano l’aeroporto di Malpensa.

La prenotazione

Il costo di un biglietto premio in classe Magnifica è di 120k punti Millemiglia (è il biglietto più caro nell’attuale tabella Alitalia). E’ pari al prezzo di un volo verso il Sud America e il 50% più costoso rispetto a quelli verso gli Stati Uniti.

In totale i 3 biglietti mi sono costati, però, solo 192k Millemiglia, perché uno dei tre era un companion ticket e per gli altri due biglietti pagati ho immediatamente ricevuto il milesback del 20% delle miglia spese. Quindi alla fine ogni singolo biglietto mi è costato 64k punti Millemiglia, a cui va aggiunto il costo delle tasse di poco inferiore a 300€ a tagliando. Nello stesso periodo il costo di ogni biglietto era di circa 2.500 € cadauno.

Il tifone Hagibis

E’ stato di almeno 35 morti e 20 dispersi l’ultimo bilancio fornito dai media giapponesi delle vittime causate dal passaggio del potente tifone Hagibis sul Giappone, con raffiche di vento che hanno raggiunto i 216 km all’ora. Di fatto prima del nostro arrivo l’intero Giappone è stato devastato da sud a nord da uno dei più potenti tifoni degli ultimi 50 anni. Questo aveva portato tutte le compagnie aeree a cancellare centinaia di voli da e per il paese del Sol Levante.

La nostra data di partenza era il 13 ottobre, nei giorni precedenti tutti i voli Alitalia erano stati cancellati, ma fortunatamente i nostri due voli sono stati di fatto i primi effettuati da Alitalia appena tornati alla normalità, una vera “botta di fortuna” dato che non c’erano posti liberi per giorni sui voli successivi.

Ovviamente i danni causati dalla perturbazione hanno impattato anche la nostra vacanza, ma fortunatamente siamo potuti arrivare a Tokyo come previsto.

L’esperienza in aeroporto

Ovviamente parleremo di due esperienze distinte, la prima della mia compagna che ha viaggiato da Genova verso Roma e da qui verso Tokyo. Mentre io e mia figlia siamo partiti da Milano con il volo diretto.

Il viaggio è iniziato con il check-in a Genova, che si può svolgere direttamente in lounge, e con il volo di collegamento che viene operato nel tradizionale posto di economy, visto che AZ non prevede la business sui voli nazionali.

Come detto, nel tempo che io e mia figlia abbiamo impiegato per raggiungere Milano Malpensa, la mamma è arrivata all’aeroporto di Roma Fiumicino.

Le operazioni di check-in a Malpensa si sono svolte velocemente e senza intoppi, poca coda anche ai controlli di sicurezza e con mia figlia ci siamo diretti verso Casa Italia Malpensa, se sei interessato puoi leggere la recensione completa della lounge, il cui futuro è “nebuloso” tanto quanto i voli AZ dallo scalo della provincia di Varese.

Al contrario la mia compagna ha raggiunto il satellite del molo e del terminal 3 di Fiumicino, quello che si raggiunge con lo sky bridge, qui si trova la seconda lounge Alitalia del terminal lungo raggio, denominata Casa Italia – Piazza del Popolo.

L’offerta di cibo e bevande ricca come sempre, ma in generale questa lounge è inferiore sia a quella di Malpensa che a Piazza di Spagna, la lounge principale del terminal 3.

Rispetto a queste due lounge, dove la pasta viene spadellata al momento e la pizza sfornata dal pizzaiolo, nella lounge Piazza del Popolo c’era il classico self service.

Inutile dire che tutte le lounge AZ sono attualmente chiuse. Sul sito si legge “a causa della situazione covid”, ma è sicuramente una scelta economica dato che, come abbiamo visto, è una delle poche (se non l’unica compagnia premium) a non aver riaperto le sale a distanza di così tanto tempo.

A bordo

I due voli sono stati operati con i due diversi aerei da lungo raggio in forza ad Alitalia in quei giorni.

Il volo da Malpensa è sempre stato operato con l’Airbus A330/200, mentre i collegamenti da Fiumicino sono storicamente effettuati con i Boeing 777/200. Attualmente l’unico volo che collega l’Italia con il Giappone parte da Fiumicino e atterra nell’aeroporto di Haneda, non più a Narita.

L’allestimento delle cabine, la disposizione dei posti con layout 1-2-1 e la tipologia dei sedili è identico su entrambi i modelli.

La mamma ha viaggiato nel posto 1L, il vantaggio di sedersi nelle poltrone di prima fila è quello di poter godere di uno spazio extra nella parte anteriore al sedile, comodo per riporre coperta e cuscino quando non si usano.

Io e mia figlia ci siamo invece accomodati nei posti centrali, nella configurazione Alitalia sono presenti i sedili denominati “honey mooners”.

Questa soluzione ha due vantaggi: maggiore isolamento dal corridoio e possibilità per due persone di viaggiare più vicine. Se sei interessato a questi due posti sono quelli nelle file dispari sia sul A330 che sui 777.

Appena accomodati, la responsabile di cabina è venuta a presentarsi. Ho notato che è andata solo da alcuni passeggeri, per questo ritengo che lo abbia fatto solo con i clienti élite del programma fedeltà MilleMiglia.

I colori della cabina e gli allestimenti delle poltrone della classe Magnifica mi sono sempre piaciuti e, nonostante gli anni, devo dire che hanno retto bene il tempo, merito anche della qualità della pelle Frau. Anche lo spazio è generoso, su una cosa bisogna dare credito ad Alitalia: su tutta la flotta la configurazione dei sedili consente a tutti i passeggeri di avere accesso diretto al corridoio e, in un volo a lungo raggio con una poltrona che diventa un letto, fa la differenza non dover scavalcare uno sconosciuto per andare in bagno o a prendere qualcosa da bere.

Lo stesso non si può dire del sistema di intrattenimento a bordo. Parliamo di un IFE vecchio, della totale assenza di wi-fi su entrambi gli aeromobili e di monitor che mostrano tutti gli anni che hanno. Dal controller si capisce che siamo anni luce indietro rispetto alla concorrenza. Approfitto per consigliarvi l’acquisto di un piccolo adattatore che vi permetterà di collegare le vostre cuffie al sistema IFE di bordo, in modo tale da potervi isolare molto di più rispetto alle cuffie offerte dalle varie compagnie.

La tratta verso Tokyo è sempre stata una delle poche in utile, essendo i due collegamenti gli unici diretti tra Italia e Giappone e per questo usata da tantissimi giapponesi diretti verso il nostro paese. Nella cabina di Magnifica c’eravamo in tutto 4 italiani, il resto tutti passeggeri giapponesi.

Per questo a bordo ci sono sempre stati degli assistenti di volo madrelingua, speriamo che queste “semplici idee” rimangano anche in futuro per fare di Alitalia un vettore in grado di intercettare anche e soprattutto i passeggeri stranieri.

Il piccolo beauty marchiato Ferragamo è molto più ricco della media e offre prodotti di qualità.

N.B. Ad inizio 2020 è arrivato il nuovo kit, questa volta marchiato Bvlgari.

Food & Beverage

Due voli diversi, ma diretti nello stesso posto, questo vuol dire stessa proposta culinaria. In questi anni Alitalia ha sempre cercato di prendere i clienti per la gola.

Certo, bisogna sempre considerare attentamente con chi si fa il paragone. Per esperienza personale, ritengo che per quanto riguarda il menu AZ regga il livello con le compagnie europee e quelle americane.

Alitalia ha sempre offerto la possibilità di cenare quando si vuole, ovvero il “dine on demand”, servizio che non si trova in tutte le compagnie. L’equipaggio tende a sconsigliarlo, ma alla fine rispetta la scelta del cliente.

Trovo che la possibilità di mangiare quando si vuole su un viaggio di oltre 12 ore sia un vero vantaggio. Nel caso del volo per Tokyo con la partenza pochi minuti dopo le 15, proprio non ha senso mangiare cena subito dopo il decollo, anche perché nel nostro caso avevamo appena mangiato nella lounge.

Abbiamo quindi chiesto di poter mangiare circa 4 ore dopo il decollo, in questo modo anche mia figlia ha potuto mantenere i suoi ritmi e addormentarsi subito dopo la cena, anzi ancora prima di finire.

La carta dei vini è il punto debole di Alitalia. Ok puntare sui vini italiani, però, le opzioni a partire dalla scelta dello spumante sono di molto inferiori alla concorrenza.

E se nel pieno della notte arriva un languorino? Nessun problema ecco una pizza margherita.

Data la durata del volo, oltre alla cena è prevista anche la colazione, la omelette al formaggio era davvero squisita.

IFE e servizi

Lo abbiamo detto prima, la qualità del sistema di intrattenimento è a malapena sufficiente, nessuno degli Airbus A330 in servizio è dotato di wifi, solo in pochi 777 c’è la connessione. Nel 2019 questa è una mancanza molto grave, così come la completa assenza di live tv.

La proposta di film è scarsa se paragonata a qualsiasi altro vettore, per questo alla fine quando viaggiamo con mia figlia mi scarico molti contenuti sul tablet in modo che lei possa essere tranquilla.

In conclusione

Questo è stato il mio ultimo volo a lungo raggio con Alitalia prima della pandemia, sono curioso di vedere come la nuova Alitalia riprenderà a volare una volta che il passaggio dal commissario alla nuova proprietà sarà conclusa. Riguardo a questo volo posso dire che ha confermato pregi e difetti della compagnia e del servizio AZ. La tabella premio di Alitalia è destinata ad aumentare, quindi certi biglietti a 62k Millemiglia hanno i giorni contati. Fino a quando sarà possibile prenderli bisogna farlo senza pensarci due volte.

Il verdetto
Fino a quando non verrà attivata la nuova tabella premio i biglietti award di Alitalia sono molto a buon mercato, se si aggiungono i benefit collegati alle American Express come companion ticket e milesback si arrivano a veri e propri furti con destrezza. Le lacune sono sempre le stesse: IFE sotto la media, assenza di wifi e aerei anziani. La cucina e il servizio su questo volo per il Giappone sono stati forse i migliori mai sperimentati su un volo Alitalia
7.5
Servizio
8
IFE
5
F&B
7
Cabina e Poltrona
7

Pro

  • Il servizio
  • Il menu
  • il prezzo finale

Contro

  • Assenza di wi-fi
  • IFE sotto la media
  • Carta dei vini scarsa