Perfetto per una vacanza con i bambini alle Hawaii: recensione Hilton Hawaiian Village Waikiki - The Flight Club
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Perfetto per una vacanza con i bambini alle Hawaii: recensione Hilton Hawaiian Village Waikiki

Chi non ha mai sognato di andare alle Hawaii alzi la mano. Senza sapere il nome delle isole, come arrivarci…

In questo articolo:

    Chi non ha mai sognato di andare alle Hawaii alzi la mano.

    hawaii


    Senza sapere il nome delle isole, come arrivarci o dove dormire, l’unico nome che tutti conoscono è quello della spiaggia di Waikiki. Paradiso dei surfisti di tutto il mondo e cuore turistico di Ohanu, la terza isola più grande dell’arcipelago, dopo Hawaii e Maui.

    In questo scenario Hilton Hawaiian Village Waikiki è una struttura storica, qui hanno girato decine di film, qui ha soggiornato Elvis Presley per mesi, soprattutto è il più grande complesso alberghiero di tutto lo stato.

    Composto da un totale di 8 palazzi alti oltre 30 piani, quando è operativo al 100%.al suo interno dispone di 2800 stanze

    Non solo Presley , qui sono passati praticamente tutti da Michel Jackson a Margaret Tacher, presidenti degli Stati Uniti e vip di ogni genere.

    La prenotazione

    Come utente élite Hilton dovrei sempre prenotare tramite il sito o la app ufficiale, perché solo così si ottengono i benefici previsti dallo status. Nel mio caso, essendo Diamond: punti extra, possibilità di upgrade e credito da spendere nei ristoranti dell’hotel.

    Questa volta però ho approfittato della possibilità di prenotare tramite il programma Fine Hotels & Resorts il motivo è semplice: quando si prenota con FHR non si perdono i benefit dello status, si accumulano punti e soprattutto si ottengono i tanti benefit del programma FHR.

    Il costo tra la prenotazione diretta e quella tramite il portale Amex era identico, ma a fare la differenza sono i vantaggi che porta il programma FHR:

    • Early check-in (quando disponibile)
    • Late check-out alle 16 garantito
    • Upgrade della stanza
    • Colazione gratuita
    • 100$ da spendere in hotel

    Poi ci sono tanti piccoli vantaggi che variano da hotel a hotel, ma solo quelli elencati sopra valgono oltre 350$ per un soggiorno di una notte per due persone .

    Un esempio? L’hotel vende il late check-out alle 18, anziché alle 12 a 175$ (+tasse), in questo caso è gratuito fino alle 16, quindi direi che solo questo benefit vale almeno 150$.

    Purtroppo come a Las Vegas, e nei resort caraibici, c’è la resort fee e qui è di ben 50$, scontati a 45$ se si è iscritti al programma fedeltà Hilton Honors. L’unico modo per evitarla sarebbe prenotare con i punti, ma non era questo il mio caso. Come sempre gli hotel giustificano questa gabella con dei servizi che, per il prezzo che si paga, sarebbe logico avere inclusi:

    • Wi-Fi
    • Esperienze culturali (il giro del resort, la storia del resort, delle Hawaii..)
    • Corsi di fitness giornalieri
    • Film all’aperto
    • Uso di DVD/giochi
    • 20% di sconto su Adventure Sail sul catamarano Spirit of Aloha
    • Sconto del 20% sul pacchetto spiaggia elite (1 ombrellone, 2 chaise longue imbottite e altri servizi)
    • Offerta Acquario Waikiki
    • Chiamate urbane/numero verde
    • Sconto su due giorni di noleggio auto o upgrade
    • Sconto del 10% sulle attività/servizi in spiaggia

    Tutta roba che nel 90% dei casi non si utilizzerà, ma non ci si può fare nulla se non evitare gli hotel che la applicano. Importante anche ricordarsi che questa si paga comunque al check-out, non importa il canale che si è utilizzato per prenotare il soggiorno.

    Questa struttura ospita anche un Hilton Grand Vacations, ovvero delle proprietà condivise dove i proprietari possono andare a godere del proprio abbonamento timeshare, oppure metterlo a disposizione di altri ospiti. Solo per aver assistito alla loro presentazione mi sono messo in tasca 40mila punti Hilton Honors.

    Il check-in

    Quando sono arrivato mi sembrava di essere a Gardaland alla fila per il Blue Tornado, c’era una coda infinita nelle tre diverse corsie per il check-in.

    Quella generale ovviamente era la più lunga, poi c’era quella per gli utenti Silver, il livello più basso nel programma Hilton Honors e una decina di persone in quella per i clienti con livello Gold o superiore.

    Un addetto mi si è avvicinato e mi ha chiesto il cognome, nell’elenco che aveva in mano ero uno di circa 4/5 nomi in grassetto con la sigla FHR. Mi ha sorriso e mi ha detto che per chi prenota FH+R c’è una lounge dedicata in una zona separata del resort e mi ha poi scortato fino alla porta dell’Ali Tower, una delle torri del complesso.

    Qui il concierge mi ha salutato e scortato al desk per il check-in. L’addetto, dopo avermi ringraziato per essere sia Diamond che FHR, mi ha proposto di attendere per avere un upgrade ad una stanza ancora migliore rispetto a quella che mi era stata pre-assegnata. Ovviamente sono stato felice di farmi un giro per il resort in attesa che la stanza fosse pronta.

    Alla fine sono entrato in stanza pochi minuti dopo le 14. La camera si trovava al nono piano della torre dedicata ai clienti élite, con accesso anche ad una piscina dedicata ai soli ospiti della torre.

    Benefit + Benefit

    L’elenco dei benefit è davvero lungo e il bello è che si sommano tra di loro: alla fine mi sono ritrovato con un credito di 40$ per la colazione a cui aggiungere 18 dollari per lo status e 100$ grazie a FHR.

    La camera

    La stanza passa da una base, in una delle torri standard, ad una premium nella torre riservata ai clienti Elite, non mi è chiaro se i clienti Platino siano ospitati tutti in questa area o se invece è dedicata solo ai clienti FHR e simili.

    Quello che è certo è che è una stanza grande, con una vista sulla piscina principale del resort e la spiaggia di Waikiki. C’è anche una comoda scrivania per lavorare, se si deve. La dotazione è quella che ci si aspetta da queste strutture, letto king con topper e un divano dove guardare la mega tv.

    C’è un balcone con sedie dove rilassarsi guardando la luce del tramonto. Diciamo che la stanza ha i suoi anni, ma li porta bene.

    C’è perfino una PS4, la prima volta che trovo in camera una consolle.

    Il bagno grande ma non grandissimo e c’è una vasca/doccia, nulla di emozionante.

    Il plus è sicuramente la vista, il resto avrebbe bisogno di una rinfrescata.

    Servizi esclusivi

    Essere nella Ali’I tower porta dei benefit ulteriori.

    Si ha accesso ad una area riservata (serve la tessera per aprire la porta) con piscina e solarium ad uso esclusivo.

    C’è anche una piccola palestra con bici Pelton e altri strumenti, ideale per non dover andare nell’area fitness aperta a tutti gli altri ospiti.

    E c’è anche un bar dedicato, molto meno affollato di tutti gli altri punti ristoro del resort.

    Infine c’è una lounge dove lavorare, incontrare i clienti e/o rilassarsi lontano dal caos del resto del resort.

    Food & Beverage

    Come tutti i resort, offre diverse soluzioni e ovviamente essendo in America l’alcool scorre a fiumi a qualsiasi ora del giorno e della notte.

    I due ristoranti principali la mattina offrono anche la colazione, che è a la carte. Se però si è soci elite Hilton, si ottiene 18$ di credito da usare come si preferisce, per la colazione, la cena o un drink.

    Nel mio caso ho potuto sfruttare uno dei benefit delle prenotazioni FH+R, ovvero la colazione gratuita. A dire il vero non è esattamente gratuita, si tratta di un credito di 40$ a persona da usare a colazione. Con quella somma si riesce a fare tranquillamente una colazione all’italiana o a mangiare un piatto tra quelli più corposi.

    Una mattina ho preso un classico Steaks & Eggs, con aggiunta di patate al forno e un succo d’arancia spendendo 6$, oltre il budget del voucher. Poco male perchè grazie al mio status Hilton avevo ottenuto anche i 18$ di credito al giorno. Buona, ma nulla di speciale.

    La mattina dopo ho preso invece un piatto dolce con waffle, fragole e mirtilli. Anche in questo caso nulla di eclatante.

    Ci sono poi bar in tutte le piscine tematizzati su varie proposte.

    Ho provato ad esempio il Tapa’s Bar che offre pizza o hamburger. Il panino e le “waffle fries” non sono nulla di speciale. O forse lo sono nel prezzo: ben 32$, comprensivi di birra. Anche in questo caso alla fine non ho speso nulla perchè il costo è coperto dai 100$ da spendere in hotel. Interessante anche il fatto che il credito copra anche le spese da Starbucks, ottimo per bere un cappuccino decente.

    Il resort

    Come detto la struttura è enorme, all’interno ci sono due starbucks, 5 ristoranti di vario genere, decine di boutique di ogni genere e perfino uno flagship store Louis Vuitton, una SPA e molte piscine. Un cinema 4d e probabilmente tante altre cose che non ho avuto modo di scoprire nel mio soggiorno.

    Ci sono il cinema e la sala giochi, per non annoiarsi in caso di brutto tempo.

    Se volete sposarvi alle Hawaii potete usare la cappella privata del resort, una villetta a due piani di inizio novecento, recentemente ristrutturata ed utilizzata per queste cerimonie, proprio nel centro del resort. Circondata da palme e prato verde.

    La resort fee comprende la possibilità di noleggiare gratuitamente DVD e giochi per la playstation da dei dispenser sparsi in giro per il resort.

    Le piscine sono di ogni tipo, c’è anche un piccolo parco acquatico con scivoli e giochi d’acqua. I lettini sono gratuiti, e come su una crociera è necessario svegliarsi presto la mattina per accaparrarsi i posti migliori.

    C’è poi una laguna, una enorme piscina di mare artificiale creata proprio in mezzo al mare. Qui vengono fatte ogni tipo di attività: dalla scuola di sub a delle immense bici galleggianti.

    Ovviamente poi c’è la spiaggia, che non è privata, ma vengono affittati letti e ombrelloni (a caro prezzo).

    E’ un resort al 100%, ma è nel cuore di Waikiki, a piedi si raggiunge la strada principale, una sorta di Rodeo Drive, ma più grande. Impossibile annoiarsi specialmente se ci sono anche dei bambini al seguito.

    In conclusione

    Ci tornerei? Probabilmente con mia figlia sì. E’ assolutamente adatto a trascorrere una vacanza con i bambini dato che si può fare tutto senza nemmeno uscire dal resort, oppure usarlo come base per le varie escursioni su tutta l’isola. Senza figli probabilmente andrei al Pink Palace, ovvero al Royal Hawaiian poco distante e decisamente più piccolo e adatto ad una vacanza differente.

    Questa è solo una delle tante recensioni che puoi leggere sul nostro sito. Ogni mercoledì pubblichiamo una recensione di una lounge aeroportuale, mentre ogni venerdì puoi leggere la recensione di un nostro volo o di un hotel dove abbiamo soggiornato.

    Il verdetto
    Hotel perfetto per famiglia con bambini, per andare alle Hawaii e passare qualche giorno a Honolulu prima di iniziare a saltare da un isola all'altra. Certo non si parte dall'Italia per chiudersi in un resort ad Honolulu però è una ottima soluzione per non stressare troppo i piccoli membri della comitiva durante un viaggio di questo tipo.
    7.5

    Pro

    • Le piscine
    • Il trattamento per gli ospiti FH+R

    Contro

    • Proposta gastronomica non eccelsa