Aeroporto di Gedda, recensione Alfursan Lounge. Probabilmente la migliore al mondo - The Flight Club
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Aeroporto di Gedda, recensione Alfursan Lounge. Probabilmente la migliore al mondo

L’Arabia Saudita sta facendo all-in per entrare di prepotenza nel mondo del turismo, non siamo all’anno zero ma nemmeno ai…

In questo articolo:

    L’Arabia Saudita sta facendo all-in per entrare di prepotenza nel mondo del turismo, non siamo all’anno zero ma nemmeno ai livelli degli Emirati o del Qatar. Le possibilità sono enormi, ma la strada è davvero lunga e non tocca solamente questioni puramente commerciali, ma anche la libertà delle persone, i diritti civili, fino alla possibilità di bersi una birra, oggi assolutamente vietato in tutta la nazione.


    Questo aeroporto è stato costruito per accogliere milioni e milioni di turisti ogni anno. Jeddah è una località sul mar Rosso che potrebbe fare concorrenza alle rinomate località egiziane e non solo, ma soprattutto è vicina alla Mecca, luogo sacro per il mondo mussulmano.

    Il nuovo terminal 1, costruito in quasi 10 anni, è un capolavoro architettonico e questa lounge, inaugurata a dicembre 2021, riassume perfettamente quello che Saudia punta a diventare: il carrier numero uno dell’area del Golfo.

    La forma del terminal è di tre mezzelune affiancate, una vera opera d’arte. Tra le follie di questo aeroporto, c’è un acquario da un milione di litri e oltre 200 pesci differenti.

    Accesso

    Per entrare in questa lounge le opzioni sono essenzialmente le solite tre:

    • Viaggiare in business o first con Saudia
    • Partire da questo scalo con una compagnia Skyteam in business o first
    • Avere almeno l’equivalente dello status Elite Plus nell’alleanza SkyTeam con un volo in partenza con Saudia o un vettore dell’alleanza.

    Nel terminal 1, quello dove opera principalmente Saudia, ci sono altre 2 sale vip. La Welcome Lounge dista 3 minuti dalla lounge oggetto della recensione, è quella collegata a Priority Pass e serve anche alcune compagnie che operano in questo scalo.

    Al piano terra c’è poi una piccola Plaza Premium, probabilmente la lounge più piccola che ho mai visto.

    Location e servizi

    Passati i controlli di sicurezza si arriva al centro del terminal, impossibile non rimanere a bocca aperta ammirando la struttura architettonica che sovrasta l’immensa piazza. Al piano terra c’è la zona duty free, un millesimo rispetto a quello di Dubai o altri grandi aeroporti.

    Al piano superiore ci sono la food court e le lounge. Impossibile non vedere l’ingresso di questa sala: è sovrastato da un immenso pannello led.

    La reception è all’esterno della lounge, con i tornelli modello stadio. Si passa un ponte di collegamento tra le due strutture e si entra nella vera e propria lounge.

    La lounge

    La prima parola è “wow”. Ho viste molte lounge, ma questa ridefinisce il concetto. Certo, bisogna sempre tenere bene in mente cosa si paragona e con cosa. Per esempio non posso paragonare questa lounge con quella di Lufthansa a Malpensa, ma posso paragonarla a quella di Etihad ad Abu Dhabi o quella di American Airlines a New York.

    Il punto è che non c’è partita con nessun altro, nemmeno le blasonate Emirates o Singapore.

    La lounge ha una pianta a forma di goccia, il cuore della struttura ospita le cucine e i locali tecnici, mentre tutto intorno si sviluppano gli spazi per gli ospiti.

    La  lounge è una, ma è divisa in due. La parte di destra è aperta a tutti gli ospiti; quella di sinistra, controllata da un addetto, è invece a disposizione solo dei passeggeri di prima classe o di chi possiede i livelli più alti nel programma fedeltà Al Fursian di Saudia o dei vettori SkyTeam (io ricado in questa categoria).

    Lo status permette, a volte, di ottenere dei benefit superiori a quelli dei semplici passeggeri di business class e questo è un classico esempio.

    Elencare tutto quello che offre questa lounge è difficile perchè si rischia di perdere qualcosa per strada.

    Questa credo sia anche la prima volta che non rimpiango l’assenza di un affaccio sulla pista. E’ tutto così bello, funzionale e luminoso che non si sente la mancanza della luce diretta.

    Ad accogliere i visitatori appena entrati c’è una zona ristoro, dedicata alla cucina etnica, con al centro un pianoforte a coda bianco.

    Sulla destra c’è un piccolo shop e, dietro una porta, c’è una vera e propria sala cinema. 

    Proseguendo dentro la sala, c’è una zona bar self service, anche in questo caso con sedute e molto spazio.

    Varie zone divanetti, sedute modello bar e zone più comode. 

    Ci sono poi delle Nap Room dove schiacciare un pisolino in attesa del volo, perfettamente isolate dal resto della lounge anche acusticamente.

    Sulla sinistra c’è la pizzeria: un vero forno con un pizzaiolo pronto a preparare la pizza nel tegamino. Ho provato la margherita, c’è di peggio, ma qui ci vorrebbe il pizzaiolo influencer Porzio.

    Girato l’angolo c’è il buffet, aperto ed operativo H24. Qui si possono anche chiedere dei piatti dal menu che vengono preparati sul momento dal personale. Pasta compresa.

    Dalla parte opposta c’è un barista pronto a preparare dal caffè espresso (era bevibile) a bevande più sofisticate fino ai cocktail (senza alcool ovviamente).

    L’ultima zona di questa area ospita un chocolate bar. Calda, a pezzi o nelle torte, qui è possibile assaggiare la cioccolata in diversi modi ed è tutto gratis, ovviamente.

    Tornando indietro e dirigendosi dall’ala opposta, si giunge alla parte di sala riservata solo ai clienti first e ai più fedeli: per accedervi bisogna passare il controllo.

    Qui i servizi sono simili a quelli dalla parte opposta, ma tutto è più curato ed elegante.

    Non c’è il buffet o la pizzeria, ma c’è un vero e proprio ristorante con menu à la carte. Dall’aragosta al filetto, dal caviale al salmone. Si ordina quello che si vuole e i piatti sono veramente buoni e curati (a parte la pasta, quella no, non la prendete)

    C’è anche qui un bar, ma è dentro una sfera…in questa zona della lounge tutto è più elegante.

    C’è anche una gelateria, peccato che ci fossero solo due gusti.

    C’è la cigar room, con i sigari conservati nella vetrina ad hoc, a disposizione dei passeggeri.

    Last but not least, una nap room molto più elegante di quella presente nell’altra ala della lounge.

    A disposizione degli ospiti c’è poi una sala meeting, perfettamente attrezzata ed insonorizzata che svolge anche la funzione di digital library.

    Ovviamente ci sono infinite sedute, tutte con prese di corrente che spuntano da ogni dove e punti per la ricarica wireless. Insomma hanno pensato a tutto.

    Incredibile che in un contesto di questo tipo ci siano anche delle cose che non funzionano, come il wi-fi. Pochissime poi le docce per una lounge di questo tipo, appena tre e due sono fuori uso. 

    E poi una cosa ancora più grave: non ci sono monitor con le partenze anche se vengono fatti gli annunci.

    L’unico schermo disponibile è all’esterno della lounge dalla reception, è davvero una mancanza assurda considerati tutti i monitor sparsi per la sala.

    C’è una sala giochi con tavolo da biliardo e giochi in realtà aumentata.

    Ci sono i robot che consegnano cibo e bevande al tavolo.

    C’è una bolla dove far giocare i bambini in sicurezza.

    C’è veramente di tutto per tutti.

    Food & Beverage

    In Arabia Saudita è vietato bere alcolici e questo aeroporto non è una zona franca, quindi niente alcool e nemmeno niente che ci assomiglia.  Io ad esempio ho provato un bellini, succo alla pesca gasato.

    Sul food però Saudia ha veramente surclassato ogni aspettativa. Potendo mangiare al ristorante, non ho usufruito del buffet, qui tutto quello che ho assaggiato era ottimo sia come presentazione che come sapore.

    Ho provato tre antipasti: la mozzarella di bufala made in Italy, il caviale di salmone e la bisque di aragosta.

    Come piatto principale ho preso il filetto, unico problema non servono la carne al sangue solo ben cotta. Buona, ma forse dovevo provare il salmone.

    Infine tra i vari dessert ho mangiato la cheesecake al pistacchio, forse la cosa meno buona di tutto il menù assieme alla pasta. Per finire non mi sono lasciato scappare un paio di pezzi di cioccolata. Voto per il ristorante 8

    In conclusione

    Pensavo mi sarei “suicidato” avendo uno scalo di 6 ore a Jeddah, ma grazie a tre ragazzi italiani conosciuti in lounge il tempo è volato tra un salto al ristorante e uno in pizzeria.

    Probabilmente questa lounge è destinata, una volta risolti i piccoli problemi evidenziati, a diventare una delle migliori se non la migliore al mondo. 

    Il verdetto
    Una parola sola: PAZZESCA. Fenomenale in tutto e, ovviamente, se si ha lo status e quindi il semaforo verde per entrare nella parte riservata ai passeggeri più esclusivi è ancora meglio. Troppo lunga la lista di quello che offre con pochi difetti, che però a questo livello diventano dei veri errori gravi, altrimenti era la prima lounge da 10
    8
    Voto Location
    10
    F&B
    9
    Servizi
    6

    Pro

    • Praticamente tutto
    • Il ristorante a la cartè
    • La cigar room

    Contro

    • Wi-fi non funzionante
    • Solo 3 docce
    • Niente monitor che indicano orari e gate di partenza