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Australia e Nuova Zelanda aprono la bolla: ripartono i viaggi tra le due nazioni

Dopo il corridoio turistico tra Hong Kong e Singapore, ideato e mai partito, anche l'Australia e la Nuova Zelanda puntano…

Dopo il corridoio turistico tra Hong Kong e Singapore, ideato e mai partito, anche l’Australia e la Nuova Zelanda puntano su una bolla di viaggio tra i due Paesi. Un modo che permetterà di riaprire le frontiere in sicurezza e favorire i mercati ripristinando pian piano la normalità con viaggi senza quarantena.

La bolla di viaggio tra Australia e Nuova Zelanda

L’Australia e la Nuova Zelanda sono stati due dei paesi più aggressivi nella gestione della pandemia di coronavirus con chiusure drastiche anche per pochissimi casi di positività. E ora si alleano annunciando una bolla di viaggio a partire dal 19 aprile. Il primo ministro neozelandese Jacinda Ardern ha spiegato che la soluzione nasce dall’idea di mantenere i Paesi completamente liberi dal Covid: “Non riesco a vedere o indicare nessun paese al mondo in grado di gestire così la pandemia aprendosi al contempo ai viaggi internazionali. Ciò significa che, in un certo senso, siamo leader mondiali”.

Si parla da molti mesi di una bolla di viaggio tra l’Australia e la Nuova Zelanda, anche se questa è la prima volta che sembra probabile che un tale accordo si concretizzi. Air New Zealand e Qantas hanno aggiunto una quantità significativa di voli tra i due paesi cambiando quello che inizialmente era un programma davvero limitato. Sono previste anche disposizioni per eventuali casi significativi di coronavirus. In caso di focolaio, infatti, le procedure sarebbe identiche a quelle attuali e quindi si procederebbe di fatto con la cancellazione della bolla. Nel caso in cui emergessero più casi di origine sconosciuta, la Nuova Zelanda sospenderebbe probabilmente i voli per un determinato periodo di tempo.

La riapertura su scala più ampia

I confini di Australia e Nuova Zelanda sono stati più o meno chiusi da marzo 2020 e nessuno dei due paesi ha una tempistica concreta per quando si aprirà su scala più ampia. Sebbene entrambi abbiano svolto un lavoro straordinario nella gestione dei casi di coronavirus, non hanno fatto molti progressi con le vaccinazioni. La Nuova Zelanda ha somministrato un totale di 66.000 dosi, mentre l’Australia 855.000. I due paesi contano su una vaccinazione diffusa prima di riaprire le frontiere e a questo punto sembra improbabile che entrambi aprano nel 2021.

Bolla di viaggio, i primi esperimenti

Quella tra Australia e Nuova Zelanda non è la prima bolla di viaggio presente nel mondo. Di recente a Singapore è stata creata Connect@Chiangi che trasforma in centro congressi una struttura alberghiera dotata di sale meeting, palestra e ristoranti, con l’obiettivo di renderla una sorta di terra di mezzo dove verranno ospitati i viaggiatori. All’interno dell’hotel si potranno quindi incontrare uomini e donne d’affari provenienti da tutto il mondo.

L’1 aprile invece Palau e Taiwan hanno lanciato quella che viene pubblicizzata come “la prima bolla di viaggio in Asia”, con un volo inaugurale da Taipei che atterra all’Aeroporto Internazionale di Palau subito dopo le 19:30 ora locale. A Palau sono sbarcati quasi 100 turisti accolti da ballerini tradizionali.

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