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Hai molti punti Millemiglia e non sai che fine faranno in caso di fallimento di Alitalia? Ecco alcuni scenari

Ci sono moltissime nubi sul futuro di Alitalia e ovviamente prenotare un biglietto per volare con la nostra compagnia di…

Ci sono moltissime nubi sul futuro di Alitalia e ovviamente prenotare un biglietto per volare con la nostra compagnia di bandiera potrebbe sembrare come una scommessa con un alto rischio di perdere i soldi e la vacanza. C’è però un incubo peggiore che colpisce tutti i membri del programma fedeltà, il club Millemiglia, quello di perdere tutti i punti accumulati negli ultimi anni.

In questo articolo proviamo ad ipotizzare alcuni degli scenari che potrebbero colpire i titolari dei livelli élite e il salvadanaio nel quale sono conservati i punti Millemiglia e soprattutto vi proporremo dei modi con cui tentare di metterli al riparo.

Se Alitalia fallisce che fine faranno i punti Millemiglia?

Rispondere a questa domanda è praticamente impossibile, il programma fedeltà delle compagnie aeree, Alitalia compresa, è uno degli asset principali e per questo nella diatriba tra Governo e UE si parla di slot, brand e loyalty. Nel recente fallimento di Norwegian tutti gli iscritti si sono visti congelare il proprio account e non è chiaro, se e quando, potranno riprendere possesso dei punti.

Nel caso della compagnia nordica, però, dobbiamo tenere presente che si tratta di una lowcost non associata ad alcuna alleanza, Alitalia invece è partner di Skyteam oltre che essere un carrier tradizionale.

Lo scenario peggiore, quello che gli iscritti non vogliono nemmeno immaginare, è di perdere tutto senza alcuna possibilità di utilizzo. Preoccupa meno, invece, la possibilità di perdere lo status, in questo caso sia una nuova Alitalia che un competitor, potrebbero facilmente offrire una strategia di status match per permettere ai viaggiatori frequenti di mantenere i benefit.

Come provare a mettere al riparo i punti Millemiglia

La premessa è d’obbligo qualunque scelta si faccia non si potrà aspettare di leggere sul Corriere della Sera: “Alitalia è fallita” perché a quel punto sarà troppo tardi.

Ci sono poche possibilità: una potrebbe essere quella di convertire i punti in voucher per noleggi con AVIS. Fino al 30 giugno si potranno convertire 7.000 punti MM in un buono da 25€ da utilizzare per i futuri noleggi.

Questa soluzione potrebbe essere indicata per chi ha qualche decina di migliaia di punti Millemiglia, dei buoni sicuri sono meglio di nulla.

Le altre possibilità si concentrano sulla scelta di emettere uno o più biglietti e nello specifico le opzioni sono due:

  1. Prenotare (trovando i posti) con Alitalia
  2. Prenotare con un vettore partner

Nel primo caso non ci si mette al riparo dallo scenario peggiore. Se Alitalia dovesse fallire, i voli verrebbero cancellati e difficilmente il passeggero verrebbe rimborsato delle miglia (forse solo delle tasse). In ogni caso pagando con una American Express si dovrebbe essere parzialmente coperti dal punto di vista assicurativo.

Nel secondo caso il problema potrebbe sorgere in caso di cancellazione del volo per scelta del passeggero o del vettore. Non esistendo più il programma, dove verrebbero rimborsate le miglia usate per staccare i biglietti premio? Al contrario se tutto filasse liscio, la legge Europea garantisce il passeggero da spiacevoli sorprese, salvo la possibilità del partner di non onorare il biglietto a causa del fallimento di Alitalia.

Ma ci sono biglietti prenotabili con Alitalia?

La risposta è STRANAMENTE sì, anche troppi. Troppi nel senso che ad oggi sono prenotabili praticamente tutte le vecchie tratte intercontinentali di AZ, anche quelle che nel ipotetico piano di rilancio era già scritto che sarebbero state tagliate. Il mio consiglio è quello di puntare sul sicuro, ovvero il Roma-New York.

Abbiamo già spiegato quanto tempo prima sono disponibili i biglietti e come prenotare un posto premio con Alitalia, oggi possiamo dire che la disponibilità di posti per il periodo del prossimo febbraio è ancora abbondante. Una strategia potrebbe essere quindi quella di prenotare e spostare il problema al prossimo mese di febbraio, nel mentre attendere di capire le sorti della compagnia e del programma Millemiglia. In caso di un finale felice potremo sempre cancellare i biglietti, riottenere le nostre miglia e i soldi spesi per le tasse oppure volare felici come previsto.

Una piccola riflessione personale

In questi anni, tumultuosi, i titolari delle carte di credito American Express Alitalia hanno sempre ricevuto attenzioni particolari e un percorso privilegiato. In occasione delle scadenze delle raccolte punti a seconda dello status e/o della carta posseduta, si è potuto godere di un aiuto nel mantenimento delle miglia ed evitare così di lasciare punti per strada. Non è detto che in caso di fallimento della compagnia possa accadere qualcosa di simile, al momento è impossibile saperlo ma potrebbe essere una cosa sensata avere in portafoglio una assicurazione chiamata American Express Oro Alitalia: è gratis per un anno e potrebbe essere utile in caso di “tragedia”.

In conclusione

E’ come giocare alla roulette e puntare sul rosso o sul nero, potendo fare una piccola assicurazione in caso salti il banco. La scelta non è semplice dato che qui a TFC abbiamo messo da parte qualche milione di punti Alitalia e vederli sparire notte tempo non è esattamente il massimo. Tu sei in questa situazione? Raccontaci cosa hai intenzione di fare.

American Express Alitalia Oro
  • Dal 2° anno, 16€ al mese
  • 1,25 miglia per ogni euro speso. 3 miglia qualificanti per ogni euro speso in biglietteria Alitalia.
  • Biglietto premio per un accompagnatore
  • Iscrizione gratuita ad Avis Preferred
  • Club Ulisse: accesso immediato al Club Ulisse per il primo anno di Titolarità
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