Recensione volo da Bangkok a Istanbul in economy con Turkish Airlines - The Flight Club
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Recensione volo da Bangkok a Istanbul in economy con Turkish Airlines

Il vettore di stato della Turchia è una delle migliori compagnie mondiali. Certo, non al livello di Qatar o Singapore…

In questo articolo:

    Il vettore di stato della Turchia è una delle migliori compagnie mondiali. Certo, non al livello di Qatar o Singapore Airlines, però negli ultimi 10/15 anni ha ridotto le distanze e con il nuovo aeroporto di Istanbul punta sempre più in alto.

    Specifiche
    Aeromobile:
    A330
    Classe:
    Economy
    Tratta:
    BKK - IST


    Non avevo mai provato questa compagnia, l’unica a volare nel vecchio continente anche con aerei a fusoliera larga e soprattutto ad offrire una vera cabina di business class anche sui voli tra Istanbul e le destinazioni europee come Milano e Roma.

    Ma ovviamente non è questo l’oggetto di questa recensione, oggi racconto la mia esperienza alla fila 36, la terz’ultima di questo A330/300.

    L’acquisto

    Questo volo è parte di un itinerario tutto TK da Milano a Bangkok, e ritorno. Con l’andata in business class e il ritorno in economy. Apposta per vivere entrambe le esperienze e poterle così recensire.

    Il biglietto è costato poco meno di 1.300 euro e ho sfruttato l’occasione per accreditare i voli sul mio profilo Singapore Airlines (vettore Star Alliance), punti utili a rinnovare il mio livello Gold fino ad agosto 2024 sfruttando il recente rinnovo di 12 mesi annunciato dal vettore asiatico.

    In aeroporto

    Questo è stato il mio quarto viaggio in Thailandia da quando sono state riaperte le frontiere. Dopo 3 Sandbox è stato il primo nel protocollo Test&Go e soprattutto il primo che mi ha permesso di rientrare in Italia senza dovermi sottoporre ad alcun test pre partenza. Adesso invece spostarsi verso la Thailandia è come prima, visto che tutte le misure legate al covid sono state cancellate.

    L’aeroporto di Bangkok, come tutti gli scali asiatici aperti in questo momento, sembra una cattedrale deserta. Pochi voli in partenza e pochi passeggeri in giro.

    Gli unici assembramenti, se così vogliamo chiamarli, sono le file per il check-in.

    Sfruttando il mio status élite nell’alleanza Star Alliance ho potuto passare dai banchi della business class saltando la coda della economy. Avere uno status permette di viaggiare molto meglio anche quando si vola in turistica.

    Mi sono imbarcato proprio alle 23.30 del 28 febbraio e per gli addetti ai banchi dell’accettazione ci sono voluti quasi 30 minuti di controlli e telefonate per verificare la novità, ovvero che per i passeggeri vaccinati diretti in Italia non devono più sottoporsi ad alcun test.

    Ottenuta la carta di imbarco, e l’invito per accedere alla business lounge di Turkish, mi sono diretto ai controlli di sicurezza. Non c’era alcun varco prioritario, ma non c’era nemmeno nessuno in coda.

    Passati i controlli, mi sono diretto verso la lounge, ma non quella di Turkish. Ho puntato diritto verso la nuova Royal Orchid Prestige di Thai Airways. Anche in questo caso come passeggero economy non avrei avuto diritto ad accedere a nessuna lounge, ma avendo il livello Gold con Singapore ho potuto sfruttare la lounge di Turkish e le altre sale StarAlliance presenti in questo scalo.

    Questa è la lounge più importante di Thai ed è dieci volte meglio di quella che Turkish gestisce a poca distanza.

    La lounge, inaugurata a fine 2019, è bellissima ed elegante. Le pareti sono una sorta di giardino verticale.

    L’offerta gastronomica è di qualità e anche il bar è rifornito di tutto quello che serve per aspettare il volo rilassati.

    A 10 minuti dall’inizio dell’imbarco mi sono diretto al gate che distava meno di 3 minuti dalla lounge.

    Controlli di rito e in perfetto orario, i passeggeri sono stati invitati ad imbarcarsi.

    Diciamo che con TK questa è sicuramente la fase più caotica, dato che sono stati invitati i passeggeri di business class e solo successivamente è stato dato il via libera agli altri passeggeri, indifferentemente dallo status o altro.

    A bordo

    L’imbarco dei passeggeri di classe turistica è avvenuto dalla porta centrale, mentre quelli di business hanno potuto usare il portellone anteriore.

    L’A330 è la spina dorsale della flotta di lungo raggio di Turkish Airlines, sono tutti configurati con due classi business ed economy.

    La cabina di classe turistica è allestita con il classico 2-4-2.  Come tutto il resto dell’aereo, è una configurazione anziana, soprattutto se paragonata a quello che Turkish offre a bordo dei suoi Dreamliner.

    La poltrona è comoda, ma molto stretta e il tessuto ha visto giorni migliori. Il vantaggio principale è che reclina abbastanza, non è una posizione comodissima per dormire ma è già qualcosa.

    Il sedile ha anche un poggiapiedi per tenere una posizione più rilassata delle gambe.

    Il vero disagio è dato dalla poca distanza con il sedile davanti, quando il passeggero abbassa il suo schienale diventa difficile mangiare o usare un tablet, figuriamoci un notebook.

    Comodo il poggiatesta che si può alzare e ha le spalline che possono fungere da appoggio quando si dorme.

    Fortunatamente il mio volo non era pieno e questo mi ha permesso di allargarmi anche sul sedile vicino al mio e rendere il viaggio un pochino più confortevole.

    Durante le procedure di imbarco il personale di bordo ha distribuito anche un piccolo beauty kit, non sono molte le compagnie che omaggiano i propri passeggeri di classe turistica di un kit del genere.

    Il volo da Bangkok è un volo notturno, decolla poco prima della mezzanotte locale e atterra alle 6 locali. E’ perfetto per chi vuole dormire tutto il viaggio o chi preferisce già programmarsi sul fuso orario italiano.

    A disposizione dei passeggeri ci sono 3 bagni al fondo della cabina e altrettanti nelle zone centrali e vicino alla cabina di business class. Non sono di grandi dimensioni, ma è normale che sia così. Anche in questo caso devo dire che TK si distingue mettendo dei prodotti di qualità e non un semplice sapone.

    Il grande NO di questa cabina è l’assenza, anche in economy, delle bocchette per l’aerazione. Fortunatamente il volo era semideserto, ma mi chiedo perchè non metterle in una cabina dove sono sedute più di 100 persone.

    Servizio

    Non siamo in business quindi niente drink di benvenuto o salviettina per rinfrescarsi. Come detto però viene distribuito un piccolo beauty, dal design semplice ma carino. Il contenuto è tutto quello che serve: mascherina per gli occhi, crema per le labbra, tappi per le orecchie, calzini e delle ciabatte/calze antiscivolo che sono impermeabili e perfette per andare in bagno anche senza scarpe.

    Al posto erano presenti anche due buste contenenti una copertina e le cuffie del sistema di intrattenimento.

    In un volo notturno il personale tende a sparire appena spente le luci e finito il servizio della cena. E questo volo non ha fatto eccezione, di fatto non si è visto più nessuno girare per il corridoio fino a quando non è iniziato il servizio successivo.

    Food & Beverage

    Ovviamente il flying chef in economy non si vede nemmeno per sbaglio

    Viene però distribuito il menù, come piatto principale era possibile scegliere tra manzo e pollo. Non c’era alcuna opzione vegetariana, che però può essere prenotata online come altre diete particolari entro 48 ore dal volo.

    Il servizio è iniziato circa 40 minuti dopo il decollo. Il servizio è stato misto. Per un tratto è stato usato il classico carrello, a me invece è stato portato direttamente il vassoio e il bere dall’assistente.

    La qualità del prodotto mi ha ricordato quelle della mensa alle elementari, quando assaggiavi e non capivi cosa stavi mangiando. Unica cosa degna di nota il gamberetto come antipasto.

    Stesso discorso per la colazione servita a circa 60 minuti dall’atterraggio a Istanbul. Le uova strapazzate erano una mattonella insapore, la frutta fresca era una fettina di melone dentro una tazza con dello yogurt. Diciamo che la proposta gastronomica non è stato il punto di forza di questo volo.

    IFE

    Tutti i sedili hanno lo schermo integrato, il sistema è touch ma è gestibile anche con il classico telecomando. Anche qui si vedono gli anni, la risoluzione non è delle migliori così come la dimensione.

    I passeggeri hanno a disposizione una presa di corrente sotto il sedile, una per tutti e due.

    Una presa USB nello schienale di fronte al monitor e una presa di rete che mi sono sempre chiesto per quale motivo sia stata inserita negli aerei, se non per stimolare qualche smanettone ad hackerare l’aereo.

    Il jack dove inserire le cuffie è inserito nel bracciolo, io oramai uso solo le mie Airpods Max quando viaggio e mi collego al sistema tramite il trasmettitore Airfly. In questo caso però avrei potuto connettermi direttamente allo schermo dato che il sistema è bluetooth.

    La proposta è tanta, le novità poche, la qualità è scarsa sia come catalogo che come risoluzione/dimensione dello schermo. Certo, oltre 400 film a disposizione sono sicuramente tanti, ma nel 99% dei casi stiamo parlando di film vecchi di anni, se non addirittura del millennio scorso.

    Ampia anche la scelta di contenuti in lingua italiana. Fortunatamente poco dopo il decollo è stato attivato il wi-fi e accesi i canali di live tv.

    Un plauso però va fatto a Turkish sull’offerta wi-fi a bordo. Regala 1gb a chi viaggia in business, una manciata di MB agli iscritti al programma fedeltà e per tutti gli altri vende dei pacchetti a traffico: mezzo giga costa 24.99$. Molto meno che in tante altre compagnie. Inoltre il credito vale per 24h, questo vuol dire che se si ha un volo in connessione si potrà usare tutto il traffico residuo anche sul secondo volo.

    Una cosa che non manca quasi mai sugli A330 sono le webcam che mostrano cosa accade fuori dall’aereo. A me piacciono tantissimo. Certo, di notte non si ha la stessa sensazione, ma vedere quello che vedono i piloti in cabina mi emoziona ogni volta.

    In conclusione

    Lo scalo in Turchia per andare in Asia è, insieme alla tratta via Helsinki, il più comodo per noi italiani. Rispetto ad un volo via Dubai, Abu Dhabi e simili, si risparmiano quasi 4 ore di volo e, se gli orari di connessione sono rapidi, si riesce ad arrivare dopo meno di 12 ore dalla partenza.

    L’aeroporto di Istanbul non è secondo a nessuno, anzi forse potrebbe a breve conquistare il titolo di miglior aeroporto del mondo, fare scalo qui è davvero un piacere. Io appena sbarcato mi sono diretto alla velocità della luce nella bellissima lounge Miles&Smiles di Turkish Airlines, grazie al mio status gold con Singapore Airlines.

     

    Ma c’è anche una altrettanto bella lounge indipendente accessibile a tutti i titolari di pririoty pass, dragon pass e altre tessere similari.

    Se la tariffa è competitiva, è sicuramente da preferire rispetto ad un volo via Parigi o Amsterdam. Per quanto riguarda le compagnie come Emirates o Qatar, bisogna confrontare anche la qualità del servizio e la cabina. Viaggiare su un A380 o un A350 non è la stessa cosa di un A330.

    Questa è solo una delle tante recensioni che puoi leggere sul nostro sito. Ogni mercoledì pubblichiamo una recensione di una lounge aeroportuale, mentre ogni venerdì puoi leggere la recensione di un nostro volo o di un hotel dove abbiamo soggiornato.

    Il verdetto
    Questo volo mi ha lasciato sensazioni contrastanti, dall'imbarco al servizio per non parlare dall'assenza delle bocchette dell'areazione. Certo se si vola con su un aereo pieno per metà tutto diventa più sopportabile.
    6.5
    Servizio
    6.5
    IFE
    7
    Cabina e Poltrona
    5.5

    Pro

    • Beauty Kit anche in economy
    • Pacchetto Wifi che prosegue sul secondo volo

    Contro

    • Niente bocchette dell'areazione
    • Sedili davvero ravvicinati con poco spazio per le gambe