Pessima notizia. British Airways e Iberia cambiano le regole di accumulo degli Avios: sarà revenue based - The Flight Club
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Pessima notizia. British Airways e Iberia cambiano le regole di accumulo degli Avios: sarà revenue based

Con una nota sul proprio sito internet, il 31 ottobre, Iberia ha annunciato che cambierà la modalità di accumulo dei…

Con una nota sul proprio sito internet, il 31 ottobre, Iberia ha annunciato che cambierà la modalità di accumulo dei punti Avios per gli iscritti al programma fedeltà e che nei prossimi mesi la stessa mossa toccherà anche all’Executive Club di British Airways.

In questo articolo:

    Cosa cambia

    Come avviene per molti altri programmi fedeltà, da Volare di ITA Airways a Flying Blue di Air France/KLM, si passerà da un guadagno calcolato in base alla distanza percorsa ad un accumulo in base al costo del biglietto moltiplicato per il livello di tessera posseduta.


     

    Qui sopra si può vedere come Iberia oggi ha annunciato il cambiamento. I nuovi iscritti, o chi non possiede lo status, accumuleranno da 5 a 8 Avios per ogni euro speso.

    Bene ricordare inoltre che il moltiplicatore si applica solo al costo del biglietto non alle tasse. Come avviene anche negli altri programmi fedeltà

    Perchè questo modo di “premiare” i frequent flyer è sbagliato

    Questo sistema è profondamente sbagliato per una serie di ragioni. Paradossalmente si potrebbe finire ad accumulare meno di 50 Avios comprando un biglietto di basic economy per volare verso New York, meno di quanto si accumula rispondendo ad un sondaggio. Può sembrare assurdo, ma un biglietto da 400€ spesso è composto praticamente solo da tasse e supplementi che con BA sono altissimi. Quindi la quota della tariffa rischia di essere marginale e di produrre uno scarso numero di punti.

    Dare i punti in base alla spesa non premia i FF, premia solo i big spender che probabilmente non sono nemmeno interessati alle miglia perchè hanno capacità illimitata di spesa e non hanno nemmeno la flessibilità di prenotare per tempo usando punti e miglia.

    Negli USA, dove questa modalità di accumulo è nata per prima, le compagnie fanno più soldi vendendo i punti alle banche e alle società di carte di credito che “in autonomia” con i frequent flyer. In Europa, dove le carte co-branded non sono una realtà paragonabile, le cose funzionano diversamente.

    Chi paga un biglietto 10mila euro, probabilmente viaggia a spese dell’azienda, vola su aerei già pieni e non cerca il valore aggiunto delle miglia. Al contrario chi viaggia cercando il miglior compromesso tra prezzo del biglietto e orario valuta anche come extra benefit l’accumulo dei punti. Questi passeggeri potrebbero quindi essere tentati di volare con un altro vettore o di accreditare i punti su un partner, generando quindi in entrambi i casi una perdita per BA e IB.

    Negli ultimi anni ho iniziato a volare spesso con BA, anche perchè finalmente c’è una nuova business class, la Club World Suite, e perchè passo sempre più spesso da Londra Heathrow. Mi piaceva la certezza di guadagno di punti Tier e di Avios che potevo calcolare ancora prima di comprare il biglietto.

    Questa decisione potrebbe spingere molti utenti, me compreso, a scegliere di accreditare i voli su un programma differente, ad esempio il Privilege Club di Qatar o il frequent flyer di Finnair, e in questo modo continuare a guadagnare punti in base alle distanze volate e non a quanto si è speso per il biglietto.

    In questo caso devo rivalutare il tanto bistrattato programma Volare di ITA Airwyas, certo l’accumulo base avviene tramite un moltiplicatore della cifra spesa, ma poi ci sono degli altri moltiplicatori in base alla tratta, la classe e la cabina. Cosa che non hanno i programmi come Flying Blue, Miles&More e non avrà nemmeno l’Executive Club di BA.

    Volare BA ma accreditare su altri vettori

    Grazie al sistema delle alleanze aeronautiche i passeggeri possono sfruttare i benefit dello status e accumulare i punti sul programma preferito. Dato che le compagnie non si passano i dati sulle spese per i biglietti, l’accumulo incrociato continuerà ad essere basato sulle distanze volate e relativi moltiplicatori.

    Per fare un esempio: nel mio recente viaggio a Kuala Lumpur con Saudia ho scelto di accreditare i punti sulla mia tessera Flying Blue, un biglietto di meno di 1000€ mi ha permesso di accumulare 30k punti FB, la stessa spesa per lo stesso volo con AF/KLM avrebbe generato meno di 8000 punti FB.

    In conclusione

    La decisione di Iberia di cambiare le regole del gioco, senza preavviso dato che lo ha comunicato ieri per oggi, è un brutto segnale. Altre compagnie, vedi Lufthansa, hanno sempre dato mesi se non anni di preavviso permettendo ai frequent flyer di decidere come gestire i propri accumuli.

    Il fatto che anche BA andrà verso questa stessa strada è ancora peggio perchè il programma fedeltà del vettore inglese era uno dei migliori. Il mio consiglio in questo momento è di puntare, se si caccia lo status, ad un programma alternativo e, in base alle regole del programma scelto, accumulare tutti i voli su quest’ultimo.

    Personalmente sono Gold con BA fino a ottobre 2023 e ho una serie di voli in programma con questa compagnia e con altri vettori OneWorld che pensavo di accreditare sulla mia tessera Executive Club, ma al momento non sono più così convinto. Ora non resta che aspettare l’annuncio di BA e capire se e come le cose saranno differenti rispetto a quanto annunciato da Iberia.

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