Sono finito a dormire sotto un ponte a Sydney, che spettacolo! - The Flight Club
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Sono finito a dormire sotto un ponte a Sydney, che spettacolo!

Un hotel unico nella baia di Sydney per spostarsi a piedi in tutti i luoghi più famosi della città con…

In questo articolo:

    La prima “vera” tappa del mio giro del mondo è stata Sydney, a Tokyo non sono potuto uscire dall’aeroporto perchè le frontiere sono ancora chiuse, quindi non la considero. Quando ho scelto gli hotel per la mia settimana intorno al globo, avevo i soliti obiettivi: fare punti, sfruttare i benefit e visitare dei posti unici.


    Il Pier One Sydney Harbour, che appartiene alla Autograph Collection di Marriott rientra al 100% in tutti questi obiettivi. A Sydney c’è solo l’imbarazzo della scelta, qui sotto il bellissimo W Hotel e il centralissimo Hilton, alla fine però ha prevalso l’unicità di questa struttura rispetto ai classici grattacieli infiniti.

    La prenotazione

    Ovviamente, l’ho fatta direttamente sulla app Marriott perchè solo così si hanno benefici e punti per il soggiorno. E grazie al mio livello Platinum nel programma Bonvoy vuol dire check-out posticipato alle 16, colazione gratuita e punti bonus.

    E infatti poco prima di arrivare in hotel ho ricevuto una notifica sul mio cellulare che mi avvisava di un upgrade gratuito in una stanza di due categorie superiore a quella che avevo prenotato. Al momento non mi sto giocando gli upgrade garantiti in suite che vengono regalati con lo status, quelli li tengo per quando viaggerò con la mia famiglia prossimamente.

    Location

    Questo hotel è in una posizione pazzesca, non è unica perchè anche il Park Hyatt ha una posizione simile, ma sono solo in due a giocarsi la corona di posizione migliore.

    E’ letteralmente sotto l’iconico Sydney Harbour Bridge, quello per capirci che tutti gli anni viene immortalato a Capodanno, qui partono i fuochi d’artificio che danno inizio al nuovo anno.

    Ci si arriva tranquillamente a piedi dal molo dove partono i battelli per spostarsi in tutta l’area.

    Io sono arrivato dall’aeroporto all’imbarcadero a bordo del treno, la Circle Line che collega lo scalo con le zone principali della città permette di arrivare in centro in meno di 15 minuti. Dopo meno di 10 minuti di camminata ero in albergo.

    L’hotel

    La struttura è vecchia di oltre 100 anni, ed è un ex deposito sul molo del porto commerciale della capitale del NSW. E’ stata restaurata mantenendo l’ossatura originale della struttura, le travi in legno sono ovunque. Dalla hall, ai corridoi, dalle camere al ristorante.

    Essendo un molo è letteralmente in mezzo al mare.

    Da un lato la vista è verso lo storico Luna Park di Sydney e la Lavender bay.

    Dall’altra parte c’è lei: l’icona di Sydney, ovvero la Opera House.

    Se si cerca una struttura moderna e asettica, il Pier 1 non è in questa categoria. Il Pier 1 è pieno di storia, se potesse parlare racconterebbe di quando i mercantili sbarcavano le merci a fine 800 e tutto si muoveva più lentamente. La struttura è su tre piani ed è molto lunga, come tutti gli edifici di questo genere, non esistevano ancora le gru di oggi a quel tempo, quindi gli edifici non potevano essere troppo alti.

    Check-in

    Al mio arrivo ero bagnato fradicio. Qui è quasi inverno, quindi è naturale che possa arrivare un temporale e io me lo sono beccato in pieno. Mi è stato dato un asciugamano e offerto un the caldo mentre sbrigavo le pratiche burocratiche. Oltre all’upgrade, visto che erano appena le 9 del mattino, mi è stata data immediatamente la camera e offerta la colazione. Davvero servizio TOP.

    La camera

    La mia stanza era all’ultimo piano, ed devo dire che era davvero bellissima. Colori, luci, arredamento esaltano la struttura dentro cui ci si trova. L’impalcato in legno è bellissimo e il gioco di luci del letto sulla moquette sembravano far levitare il materasso.

    Anche gli altri elementi della stanza sono stati selezionati con cura. Dal tavolino a pistone per lavorare con vista mare, all’armadio in stile cabina da transatlantico di fine 800.

    Ovviamente con tutta la tecnologia e tutte le comodità del 2022. Dalla domotica per le tende, al maxischermo, dal wifi ultra veloce ad un frigobar e una cambusa con qualsiasi cosa a disposizione.

    Grande e ben curato anche il bagno, con un occhio all’ambiente visto che i dispenser nella doccia erano “riempibili”.

    Food & Beverage

    Non ho usufruito del servizio bar, ma l’ambiente anche in questo caso è ben curato e molto rilassante, adatto per un drink al rientro in hotel.

    Ottima la colazione, la sala è piccola ma è affacciata sul mare. I prodotti offerti sono ottimi e ricercati. Il buffet non è di grandi dimensioni, ma è curato nei minimi particolari.

    Uno chef era disponibile per preparare omelette, waffle e pancake al momento in base ai desideri degli ospiti.

    In conclusione

    Location top, stanza over the top, colazione ottima e staff super gentile. Cosa si può volere di più da un soggiorno in hotel? Upgrade e colazione gratis grazie allo status e late checkout per godersi in tranquillità l’ultimo giorno a Sydney.

    Il verdetto
    Che dire un hotel davvero unico, per trovare un difetto bisogna impegnarsi.
    9

    Pro

    • Location
    • Struttura
    • Servizio

    Contro

    • Nessuno
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